Massimiliano Allegri si presenta in sala conferenze del Maradona con il volto teso di chi sa che la prima uscita casalinga non è andata come doveva. Il Napoli cade contro il Como e l’allenatore azzurro analizza con lucidità ciò che non ha funzionato, soffermandosi soprattutto sui momenti chiave della gara.
“Dopo l’1-1 non puoi prendere quel gol: bisogna capire i momenti”
Il tecnico parte da un confronto con la gara di Genova, dove il Napoli era riuscito a rimettere in piedi il risultato nel finale. Stavolta no.
“Rispetto a Genova abbiamo creato anche occasioni migliori. Ma dobbiamo migliorare una cosa fondamentale: quando si prende gol, deve essere perché gli altri fanno qualcosa di straordinario. Invece dopo l’1-1 abbiamo subito un gol che ci ha fatto male. E l’episodio più clamoroso è quello dei 20 secondi finali del primo tempo: prima il tiro parato da Meret, poi il corner su cui loro colpiscono. In quei momenti devi portare la partita all’intervallo, anche sul 2-1. Se prendi il 3-1 a pochi secondi dalla fine del primo tempo, tutto diventa più complicato. Su questo bisogna crescere”.
“Ci sono aspetti positivi: la squadra crea, ma deve restare lucida fino alla fine”
Non solo critiche, però. Allegri individua anche segnali incoraggianti.
“Le cose negative vanno sistemate, altrimenti diventa difficile difendere. Però abbiamo avuto occasioni importanti nel primo tempo, pur non giocando benissimo. Nella ripresa li abbiamo tenuti nella loro metà campo. Questo significa che i ragazzi devono capire che una partita dura 95 minuti, non finisce al 40’. Anche negli ultimi 7 minuti serve lucidità, pazienza, soprattutto quando hai gli avversari schiacciati. L’occasione di Lucca nel finale lo dimostra. La squadra è forte, crea, ma deve migliorare in alcune fasi”.
“Siamo all’inizio, ma certi dettagli fanno la differenza”
Il tecnico allarga poi lo sguardo alla prestazione complessiva.
“Mi dispiace molto perché era la prima in casa. Nel primo tempo loro sono stati più bravi: più freschi, più dinamici, si muovevano in continuazione e noi facevamo fatica. Non possiamo avere la palla per 90 minuti, ma quando non ce l’hai non devi subire. La partita è lunga, e nel secondo tempo puoi sempre provare a vincerla. Dobbiamo stare più attenti in certi momenti”.
