Scott McTominay rompe il silenzio e affida al Corriere della Sera un’intervista che non lascia spazio a dubbi: il centrocampista del Napoli affronterà con serenità l’intervento necessario per correggere una lieve aritmia benigna. Un passaggio obbligato, certo, ma che non incrina la sua determinazione né la sua voglia di tornare in campo.

“Preoccupato? No”, spiega con lucidità. “È un problema che devo affrontare. L’ho saputo ora dell’operazione, ma ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima”. Parole che raccontano un giocatore consapevole, maturo, capace di guardare oltre l’imprevisto. “Vorrei sempre dare il mio contributo alla squadra, ma ci sono cose non prevedibili e non controllabili. I miei compagni saranno concentrati, l’Inter non è più forte di noi”.

Una dichiarazione che arriva alla vigilia della sfida di sabato contro i nerazzurri, un appuntamento che McTominay vivrà da spettatore forzato ma con la stessa intensità di chi scende in campo. La fiducia nel gruppo, quella sì, resta intatta.

Nel corso dell’intervista, il centrocampista ripercorre anche un episodio delicato della sua esperienza al Mondiale, quando un malessere improvviso lo mise in difficoltà a ridosso dell’esordio. “Sì, ed è stato molto più difficile”, ammette. “Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi le temperature alte hanno reso la situazione ancora più complicata”.

Un ricordo che ancora brucia: “Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera”.

McTominay, però, oggi guarda avanti. L’operazione è un ostacolo, non un limite. E il messaggio che manda ai tifosi del Napoli è chiaro: tornerà, e lo farà con la stessa grinta che lo ha sempre contraddistinto.

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