Massimiliano Allegri ha già individuato una direzione precisa. Il secondo test di Dimaro-Folgarida, vinto 2-0 contro la Carrarese, diventa l’occasione per tracciare un bilancio del lavoro svolto, per parlare di mercato e per fissare gli obiettivi di una stagione che si avvicina rapidamente.
Il tecnico azzurro ha definito il test contro la Carrarese “un buon allenamento”, sottolineando come la squadra stia crescendo soprattutto dal punto di vista fisico. Allegri ha evidenziato tre aspetti migliorati rispetto ai primi giorni, ma uno su tutti spicca: la solidità difensiva. Non subire gol, per lui, resta la base da cui costruire tutto il resto.
La squadra chiuderà il ciclo di Dimaro con l’allenamento di domani mattina, prima di godersi due giorni di pausa e poi ripartire verso Castel di Sangro, dove si entrerà nella fase più intensa della preparazione.
Il tecnico ha iniziato a conoscere da vicino il gruppo, anche se mancano ancora diversi giocatori reduci dal Mondiale. Le assenze di Lindstrom e Buongiorno hanno portato Allegri a sperimentare, alternando Marianucci e Rafa Marin.
Il giudizio complessivo è positivo: “Questa squadra ha valori importanti”, ha ribadito. E su Marianucci, uno dei più osservati, ha aggiunto che è un giovane con margini di crescita significativi. La priorità, però, resta una: migliorare la condizione fisica per arrivare pronti all’inizio del campionato.
Sul tema più caldo dell’estate, Allegri mantiene la linea della cautela. L’assenza di Buongiorno ha riacceso il dibattito sull’eventuale arrivo di un nuovo difensore centrale, ma il tecnico ha preferito non sbilanciarsi: “Il mercato lo fa la società. Mancano ancora 35 giorni e tutto è fermo, non solo per il Napoli”.
La sensazione è che il club resti vigile, pronto a intervenire se necessario, ma senza forzare operazioni in un contesto di mercato ancora bloccato. Le prossime tre amichevoli saranno decisive per capire se servirà un innesto in difesa o in altri reparti.
Allegri non ha parlato apertamente di traguardi, ma il messaggio è chiaro: costruire una squadra solida, fisicamente pronta e con idee chiare. Le valutazioni su profili come Højlund, De Bruyne, e sugli equilibri della rosa arriveranno solo dopo aver completato il quadro con i rientri dei nazionali.
Il Napoli esce da Dimaro con certezze crescenti, qualche interrogativo di mercato e la sensazione che Allegri abbia già iniziato a plasmare la squadra secondo la sua idea di calcio.
