La prima uscita di Allegri al Maradona lascia un retrogusto amaro. La scelta di cambiare assetto in corsa non porta i frutti sperati e il Napoli finisce per inciampare su una serie di errori che ne compromettono la fluidità. Il tentativo di affidarsi al 4-2-3-1 non produce la scintilla necessaria per indirizzare la gara, e la squadra appare spesso indecisa nelle scelte e poco incisiva negli ultimi metri.

Il Corriere dello Sport fotografa così la serata del tecnico, assegnandogli un 5,5 e sottolineando come i cambi, stavolta, non abbiano migliorato la situazione. Una lettura severa, ma in linea con la prestazione complessiva degli azzurri.

Ancora più duro il giudizio della Gazzetta dello Sport, che scende fino al 5: secondo il quotidiano, il Napoli mostra fragilità difensive, perde compattezza appena prova ad allungarsi e attacca senza una vera identità. Un quadro che rimanda l’immagine di un cantiere aperto, dove la confusione prevale sulle certezze.

A completare il quadro critico, l’analisi di chi sottolinea come errori individuali abbiano mandato all’aria un piano gara già di per sé prudente. Nella ripresa sarebbe servito alzare il baricentro, dare più coraggio alla manovra, ma alcune sostituzioni hanno finito per complicare ulteriormente la lettura della partita.

Il debutto di Allegri al Maradona non è stato disastroso, ma ha mostrato con chiarezza quanto lavoro ci sia ancora da fare per dare al Napoli una fisionomia riconoscibile. La squadra sembra oscillare tra prudenza e necessità di costruire gioco, senza trovare un equilibrio stabile. E quando manca l’identità, ogni errore pesa il doppio.

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