Napoli cade al Maradona per la prima volta in stagione: il Como di Fabregas firma l’impresa con un 2-1 costruito in mezz’ora e difeso con ordine fino al triplice fischio.

Una serata storta per gli azzurri, frenati da errori in costruzione e da un avversario più lucido nei momenti chiave.

Il Como passa al Maradona con una prova di personalità e coraggio, sfruttando le indecisioni del Napoli e colpendo con cinismo. La squadra di Conte, pur capace di rimettere in equilibrio il match con una giocata da centravanti puro di Hojlund, non riesce poi a gestire la pressione e concede il nuovo vantaggio ai lariani pochi minuti dopo.

  • Baturina apre le danze al 17’, girandosi in area con freddezza dopo l’ottimo lavoro di Diao.
  • Il Napoli reagisce con orgoglio e trova il pari al 30’: Hojlund inventa una giocata da attaccante totale, protegge palla, si gira e fulmina Butez.
  • La gioia dura pochissimo: al 34’ un pasticcio in uscita tra Rafa Marin, Anguissa e Rrahmani spalanca la porta a Douvikas, che firma il nuovo vantaggio del Como.

Da lì in avanti, il Napoli prova a risalire la corrente ma senza la necessaria lucidità. Le occasioni arrivano, ma non sono mai davvero pulite: un colpo di testa di Lang, un tiro largo di De Bruyne, un guizzo di Kaiki che impegna Meret. Nel finale, anche un gol annullato a Lobotka per fuorigioco di Lucca spegne le ultime speranze.

Il Como conferma la sua identità: palleggio pulito, linee strette, capacità di sfruttare ogni errore avversario. Il Napoli invece appare troppo basso, poco brillante nella costruzione e spesso in ritardo nelle letture. L’ingresso di De Bruyne porta qualità, ma non basta a ribaltare una gara già compromessa.

Prima sconfitta stagionale al Maradona, e una serata che lascia più di un interrogativo. Il Como, invece, esce con una vittoria pesantissima, frutto di organizzazione e coraggio.

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