Alle 14.15 del pomeriggio di ieri, a Palazzo Petrucci, si è aperta la conferenza stampa dedicata ai due ritiri estivi del Napoli, appuntamenti ormai consolidati nella preparazione pre‑campionato. L’incontro ha offerto non solo dettagli organizzativi, ma anche una lunga serie di riflessioni del presidente Aurelio De Laurentiis, protagonista assoluto della giornata.
De Laurentiis ha ricordato il legame storico con il Trentino, che con l’estate 2024 raggiunge i quindici anni di collaborazione. Un rapporto definito “di grande accoglienza”, contrapposto – con la consueta ironia del presidente – al carattere più “ruvido” degli abruzzesi, pur riconoscendo la qualità delle strutture di Castel di Sangro.
Dal palco sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali, sottolineando come il Napoli abbia contribuito negli anni a rafforzare il turismo sportivo, trasformando i ritiri in veri eventi territoriali. Rossini (Trentino Marketing) ha evidenziato l’impatto sul turismo attivo, mentre i sindaci Pancera e Caruso hanno parlato di un legame ormai radicato, capace di generare ricadute economiche e culturali.
Il ritiro non sarà solo calcio. De Laurentiis ha confermato il ritorno del cinema all’aperto, con quattro film selezionati personalmente. L’APT Val di Sole ha annunciato l’apertura del Museo del Napoli al campo sportivo e nuove mostre a Castel Caldes.
Il club, tramite il stadium manager Baiesi, ha illustrato le novità:
- village completamente rinnovati;
- area trofei con 16 coppe esposte e memorabilia curate da Valentina De Laurentiis;
- piattaforma digitale per gestire accessi ed eventi;
- amichevoli: due a Dimaro, tre internazionali a Castel di Sangro;
- serate con staff, giocatori e spettacoli di intrattenimento.
Come spesso accade, De Laurentiis ha affrontato anche temi più caldi.
Sul Maradona: “Anche spendendo 200 milioni non si risolvono i problemi dello stadio”.
Ha annunciato una conferenza dedicata alle strutture e ribadito che il prossimo quinquennio sarà centrato proprio su questo tema.
Sull’allenatore:“Il Napoli non ha ancora un tecnico e, anche se lo avesse, non potrei annunciarlo. Le regole federali non lo consentono”.
Sul calciomercato e i casi Lukaku/De Bruyne: “Se dovranno andare via, andranno via. Il mondo è pieno di calciatori”.
De Laurentiis ha insistito su un concetto: valorizzare l’intera rosa attraverso un uso più coraggioso delle sostituzioni. Ha ricordato come il Napoli disponga di oltre trenta giocatori e come la gestione delle energie debba essere moderna e funzionale.
Sulla stagione che verrà:
Scudetto ed Europa non sono obiettivi alternativi. Le cinque amichevoli estive serviranno a rodare squadra e nuovo tecnico. La prima di campionato sarà in trasferta per consentire la rizollatura del Maradona dopo i concerti.
Il presidente ha chiesto attenzione nel trattare il tema del Centenario del Napoli, spiegando che le celebrazioni si estenderanno per un’intera annualità, dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027, con un fitto programma curato dal direttore Bianchini.
La conferenza si è conclusa alle 15.22, dopo oltre un’ora di interventi, annunci e frecciate. Un appuntamento che ha confermato come i ritiri estivi non siano solo preparazione atletica, ma un vero ponte tra squadra, tifosi e territori.
