La “gara vera” promessa alla vigilia da Italiano non ha tradito le aspettative. Al Maradona va in scena un confronto vibrante, ricco di ribaltamenti emotivi e deciso soltanto nei minuti finali, con il Bologna che espugna Napoli 3-2 e ritrova un sorriso che mancava da settimane. La squadra rossoblù, reduce da prestazioni opache, si riscopre cinica e compatta, capace di colpire nei momenti chiave e di resistere al ritorno veemente dei partenopei.

Il primo tempo è un manifesto dell’aggressività bolognese: Bernardeschi apre le danze con un sinistro che sorprende Milinkovic-Savic, poi Orsolini raddoppia dal dischetto dopo un contatto tra Miranda e Di Lorenzo valutato da VAR. Il Napoli fatica a trovare spazi, ma accorcia nel recupero con il suo capitano, riaprendo una gara che sembrava scivolare via.

Nella ripresa la squadra di casa cresce, trova il pari con Alisson e sembra avere inerzia e pubblico dalla sua parte. Ma proprio quando il Bologna pare alle corde, ecco la giocata che cambia tutto: Rowe si coordina in acrobazia e firma una sforbiciata che vale tre punti e un colpo di scena finale. Una vittoria pesante, che restituisce fiducia a un gruppo apparso più lucido e determinato rispetto alle ultime uscite.

Il successo del Bologna al Maradona non è soltanto un risultato: è una dichiarazione d’intenti. Dopo settimane di critiche e prestazioni sottotono, la squadra di Italiano ha mostrato una reazione di carattere, quella che i tifosi rossoblù chiedevano da tempo. Non è stata una vittoria casuale, ma il frutto di un atteggiamento finalmente feroce, di una compattezza che sembrava smarrita e della qualità dei suoi uomini offensivi.

Bernardeschi ha offerto la miglior versione di sé, Orsolini ha ritrovato coraggio e responsabilità, mentre Miranda ha confermato di essere un fattore costante nelle transizioni. Certo, il Bologna ha sofferto: il Napoli ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo, trascinato da Di Lorenzo e Alisson. Ma proprio nella sofferenza i rossoblù hanno mostrato maturità, quella capacità di restare dentro la partita che spesso era mancata.

Il gol di Rowe, spettacolare e pesantissimo, è il simbolo perfetto di una serata che potrebbe segnare una svolta. Non solo per la classifica, ma per l’autostima di un gruppo che ha dimostrato di poter competere anche in un ambiente ostile come il Maradona. Se il Bologna saprà ripartire da questa energia, la stagione potrebbe prendere una piega molto diversa. Alla prossima

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