Il Napoli torna a respirare aria di vittoria. Al Maradona, in una serata intensa e ricca di episodi, la squadra di Antonio Conte supera la Fiorentina per 2-1 grazie alle reti di Vergara e Gutierrez, riscattando un periodo complicato e ritrovando entusiasmo davanti al proprio pubblico.
L’avvio è equilibrato, con le due squadre impegnate a studiarsi. Il primo squillo è di Vergara, subito ispirato, ma è al 12’ che il giovane talento azzurro firma il vantaggio: Meret lancia lungo, Hojlund apre lo spazio e Vergara brucia Brescianini prima di battere De Gea con un sinistro preciso. È il suo primo gol in Serie A, accolto da un boato del Maradona.
La Fiorentina reagisce e sfiora il pari in due occasioni ravvicinate: prima Piccoli colpisce il palo di testa, poi Meret compie un intervento prodigioso su Gudmundsson. L’episodio più drammatico arriva però al 27’, quando Di Lorenzo si accascia dopo un contrasto aereo: il ginocchio cede e il capitano lascia il campo in lacrime, sostituito da Olivera.
Il Napoli prova a chiudere il tempo con un guizzo di Hojlund e una serpentina di Elmas, fermata all’ultimo da Brescianini. Si va al riposo sull’1-0.
La Fiorentina riparte con Mandragora in campo, ma è il Napoli a colpire ancora. Al 49’ Gutierrez riceve largo a destra, punta Gosens, rientra sul mancino e disegna una parabola perfetta che si infila alle spalle di De Gea. È il 2-0 che sembra indirizzare la gara.
La Viola però non molla. Al 57’ Dodò sfonda centralmente e serve Piccoli: Meret respinge il primo tentativo, ma Solomon è il più rapido sulla ribattuta e riapre il match.
Conte corre ai ripari, Vanoli risponde con una girandola di cambi. Kean entra e diventa subito un fattore: prima colpisce un palo in fuorigioco, poi impegna Meret con un destro potente. Nel finale la Fiorentina sfiora il pari due volte: Piccoli manda a lato da pochi passi, poi Kean calcia al volo su un lancio di Parisi, mancando di poco il bersaglio.
Il Napoli prova a gestire, affidandosi alle ripartenze di McTominay ed Elmas, ma deve stringere i denti fino al 94’, quando l’ultimo brivido viola si spegne sul fondo.
Il triplice fischio libera il Maradona: il Napoli torna a vincere, ritrova fiducia e soprattutto vede brillare ancora una volta Antonio Vergara, sempre più simbolo della nuova generazione azzurra. La Fiorentina esce sconfitta ma non ridimensionata, dopo una prova di carattere e intensità.
Una serata sofferta, vibrante, che potrebbe segnare una svolta nella stagione partenopea.
