A una settimana dall’annuncio del nuovo allenatore, il Napoli ha scelto il palcoscenico del mare per svelare la prima maglia della stagione del centenario: un debutto che non è soltanto estetico, ma simbolico, identitario, quasi rituale. Lunedì 6 luglio, a bordo della World Europa di MSC Crociere, ormeggiata nel porto della città, il club ha presentato una divisa che vuole essere memoria e promessa, radici e visione.
La scena è quella delle grandi occasioni: Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, introduce la nuova maglia davanti ai principali partner del club, tra cui EA7 Emporio Armani, alla settima stagione di collaborazione. Il presidente parla di un anno “memorabile”, quello che celebra i cento anni dalla fondazione del club nel 1926, e lo fa con il tono di chi non presenta solo un capo tecnico, ma un simbolo.
Accanto a lui, il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i rappresentanti degli sponsor e il vescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, che apre la conferenza con una benedizione dal forte valore comunitario.
La protagonista è lei, la nuova maglia Home, disponibile dalle 19:26 — orario scelto come omaggio al 1926 — negli store ufficiali e online.
Il design, raccontato nel dettaglio da Valentina De Laurentiis, style designer del club, è un viaggio nella storia:
- Centenary Blue, una tonalità che richiama le maglie degli anni Ottanta.
- Una trama che imita la lanetta vintage, pur restando un tessuto tecnico moderno.
- Il ritorno del Corsiero del Sole, primo simbolo del club, poi trasformato nel celebre “ciuccio”.
- Un crest celebrativo con quattro elementi chiave: il numero 100, i due zeri trasformati nel simbolo dell’infinito e nel logo attuale, incorniciati da motivi barocchi dorati.
- Sul retro del collo, la scritta “Partenopei”, tributo identitario alla città.
- Un patch “Authentic” con tecnologia NFC, pensato per contenuti esclusivi.
Valentina lo dice chiaramente: non si tratta di una semplice divisa da gioco, ma di un oggetto narrativo, pensato per far rivivere ogni domenica un secolo di storia.
La maglia è solo il primo tassello di un mosaico celebrativo che durerà dodici mesi. De Laurentiis anticipa:
- Un film con Maurizio Di Giovanni atteso tra ottobre e novembre.
- Un volume speciale Treccani, definito “più di un almanacco”, una sorta di studio antropologico sul club e sul suo popolo.
- Eventi in città e nel mondo, per coinvolgere la comunità azzurra globale.
Il motto scelto è “Pe cient’anne”, un augurio che a Napoli è tradizione, quasi un rito di continuità.
Assente fisicamente perché impegnato alla Haute Couture Week di Parigi, Leo Dell’Orco di EA7 invia un messaggio che sottolinea la natura “aperta e democratica” dello sport, e la forza identitaria del Napoli.
Sul palco si alternano gli sponsor storici e nuovi:
- MSC Crociere, che augura “vento in poppa per altri cento anni”.
- Dongfeng Motor, con cui il club ha stretto un accordo a inizio anno. De Laurentiis ricorda che il 2026, nel calendario cinese, è l’Anno del Cavallo: un dettaglio che si intreccia con il simbolo del Corsiero del Sole.
Don Mimmo Battaglia porta un messaggio che va oltre il calcio: lo sport come dono, come voce per chi non ne ha, come scuola di umanità.
“Il Napoli è stato il simbolo di una speranza possibile”, dice il cardinale, invitando a vedere nello sport un ponte, non un muro. La sua benedizione finale è per i tifosi, per il presidente, per i lavoratori del club: un gesto che trasforma la presentazione in un rito collettivo.
