Il tecnico Conte  commenta con un sorriso il gol arrivato su palla inattiva, quasi liberatorio. «Il mio “Finalmente!” lascia intuire che lavoriamo molto sulle situazioni da fermo», spiega. «Amir deve crederci di più: anche contro la Cremonese aveva avuto un’occasione importante. Oggi, comunque, sono molto soddisfatto della prestazione. Giocare qui contro la Lazio è complicato per chiunque, ma la squadra ha mantenuto sempre il controllo del gioco, con grande pulizia tecnica. Ci manca ancora un po’ di cinismo, ma la prova è stata di livello».

Il tecnico non nasconde qualche preoccupazione per il calendario fitto e per gli imprevisti dell’ultima gara. «Adesso ci aspettano partite ogni tre giorni, vedremo come reagiremo. Alcuni giocatori andranno inevitabilmente in sovraccarico. L’espulsione di Mazzocchi e l’infortunio alla caviglia di Neres non ci volevano. Spero davvero non sia nulla di serio, sarebbe complicato da gestire in questo momento».

«Considerando il valore dell’avversario e il fatto di aver giocato in trasferta, oggi c’era poco da perfezionare», ammette l’allenatore. «La squadra ha tenuto un’intensità altissima, pressando in avanti e difendendo con tanti metri alle spalle. Certo, possiamo crescere nella concretezza: arriviamo spesso in zona gol, ma ci manca quel pizzico di cattiveria sotto porta. Faccio comunque i complimenti ai ragazzi. Ora arriva il periodo più complicato, con tante gare e poche rotazioni possibili, ma resto fiducioso: la crescita del gruppo è evidente».

Il tecnico difende la decisione di schierare ancora una volta il difensore brasiliano. «Ricordate che prima di Benfica e Udinese abbiamo giocato con Politano in panchina, e sapete quanto io tenga a lui. Quando vedo che qualcuno offre garanzie diverse, faccio le mie scelte. Juan Jesus ha carisma e personalità, qualità fondamentali in uno spogliatoio. Alessandro sta bene e con le partite così ravvicinate ci sarà spazio per tutti».

Buone notizie arrivano dal reparto arretrato: «È rientrato Olivera, che può giocare sia da centrale sinistro sia da quinto, e sta tornando anche Beukema dopo l’infrazione al piede. La difesa non mi preoccupa. Sono più in ansia per gli altri reparti. Per questo spero davvero che l’infortunio di Neres non sia grave: sarebbe un problema difficile da gestire».

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