Dopo una sfida combattuta in casa del Lecce, l’allenatore ha commentato con lucidità e un pizzico di amarezza una gara che, pur non essendo semplice, ha restituito segnali incoraggianti.
Sulla prestazione della squadra e i nuovi innesti: “Non mi aspettavo una passeggiata,” ha esordito il tecnico, “il Lecce è una squadra solida e giocare al Via del Mare non è mai semplice. Venivamo da una gara dispendiosa, sia fisicamente che mentalmente, e non dimentico le sconfitte con Torino e PSV prima dell’Inter. Oggi abbiamo mostrato carattere.”
Con alcune rotazioni obbligate a causa di acciacchi tra i titolari, il tecnico ha voluto dare spazio anche ai nuovi: “Elmas ha disputato una buonissima gara, Lucca ha tenuto botta, Lang ha fatto il suo, anche se può dare di più. È uscito per un doppio colpo al quadricipite, speriamo non sia nulla di grave.”
Non sono mancati riferimenti alle difficoltà stagionali: “Abbiamo avuto di tutto, anche tra i portieri: prima Contini, poi Meret. Ora c’è Milinkovic-Savic. Ricordo le critiche sull’acquisto di un portiere di livello. E su De Bruyne… qualcuno ora dice che il suo infortunio è un vantaggio. Se lo dice lui, fantastico. Ma chi lo sostiene merita un Oscar.”
Sul rigore e la direzione arbitrale: Interpellato sull’episodio da rigore, il tecnico ha preferito non esporsi direttamente: “Spetta a voi giudicare. Non è il momento di lamentarsi, anche se certi comportamenti recenti fanno riflettere. Alcune lamentele sembrano influenzare la classe arbitrale, dipende da chi arrivano. Noi stiamo zitti, ma non siamo ingenui. Se qualcuno voleva mandare messaggi, non è accettabile.”
Difesa ritrovata: “Non subivamo gol dalle prime due partite,” ha sottolineato con orgoglio. “Oggi abbiamo fatto un clean sheet, cosa che non accadeva dal 1918. Lo spirito di squadra è tornato, dobbiamo mantenerlo. Quando lo abbiamo perso, ce ne siamo accorti. Non possiamo dimenticare ciò che stiamo costruendo, altrimenti tutto diventa ‘aggratis’.”
“Nel 4-3-3 l’attaccante deve avere certe caratteristiche. Lucca, come Hojlund, può diventare un riferimento. Ha fatto la sua gara, siamo soddisfatti. Arriva da contesti diversi, ora ha lo scudetto sul petto e pressioni nuove. Serve pazienza.”
Un plauso anche a Gilmour: “Alle 15.30 il medico mi ha detto che non stava bene. Ha preso Tachipirina e altro, ma ha stretto i denti. Senza Lobotka, era l’unico in quel ruolo. Se non ce l’avesse fatta, avrei dovuto inventarmi qualcosa.”
Infine, parole di stima per gli avversari: “Il Lecce ha tenuto botta, giocare in casa dà una spinta in più. Conosco bene Eusebio, è un grande allenatore. Trinchera e Pantaleo fanno sempre un ottimo lavoro. Tifo Lecce, le mie radici sono qui. Sono leccese, e questo nessuno potrà mai portarmelo via.”
