La macchina diplomatica si è rimessa in moto. Attorno a Romelu Lukaku, negli ultimi giorni, si è creato un vortice che il Napoli sta cercando di riportare su binari gestibili. L’attaccante belga procede secondo un suo percorso, il club secondo il proprio. Ma le due strade, inevitabilmente, dovranno tornare a incrociarsi.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i contatti sono continui e si sta lavorando per organizzare un incontro a Castel Volturno a metà della prossima settimana, comunque dopo la sfida con il Milan. Un faccia a faccia che appare ormai necessario: per chiarirsi, per spiegarsi, per provare a ricomporre lo strappo delle ultime ore. Un ruolo non secondario lo sta giocando anche l’agente del giocatore, Federico Pastorello, impegnato a favorire un riavvicinamento.

Nel frattempo, in Belgio la vicenda è diventata tema ricorrente: se ne discute, si analizza, si commenta. Il “caso Lukaku” è ormai internazionale.A gettare ulteriore luce sulla situazione è stato lo stesso Lukaku, con un lungo comunicato pubblicato sui propri profili social. Un passaggio chiave della sua dichiarazione: “Questa stagione è stata molto impegnativa per me, tra l’infortunio e la perdita personale… nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e in Belgio è stata riscontrata un’infiammazione con liquido nel muscolo dell’ileopsoas. Ho scelto di fare riabilitazione qui per essere pronto quando verrò chiamato”.

Il centravanti ha poi voluto ribadire il suo legame con il club: “Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Voglio giocare e far vincere la mia squadra, ma devo essere clinicamente al 100%. È stato un anno pesante, ma ce la farò e aiuterò Napoli e nazionale”. Un messaggio che suona come un tentativo di distensione, un invito a guardare avanti. Ora la palla passa al dialogo tra società e giocatore: il prossimo incontro potrebbe segnare la svolta.

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