Conte, una vittoria sofferta ma fondamentale. Che squadra ha visto oggi? «Ho visto un gruppo che non molla mai. Siamo partiti male, questo è evidente, ma la reazione è stata da squadra vera. Qui ci sono ragazzi che lavorano con serietà, che si presentano ogni giorno con la voglia di migliorare. È questo che fa la differenza nei momenti complicati.»
L’ingresso di De Bruyne e McTominay ha cambiato l’inerzia del match. Era ciò che chiedeva alla squadra? «Quando hai giocatori con quella personalità, è normale che il livello si alzi. Ma non è questione di nomi: è questione di mentalità. Chi entra deve portare energia, idee, ritmo. Oggi lo hanno fatto tutti, non solo loro. Il Napoli ha bisogno di questo spirito, non di individualismi.»
Nel primo tempo il Lecce vi ha messo in grande difficoltà. Cosa non ha funzionato? «Siamo stati troppo passivi, troppo lenti nelle letture. Il Lecce è venuto qui con coraggio e ci ha sorpreso. Ma una squadra forte deve saper reagire, e noi lo abbiamo fatto. Non mi piace vedere i miei giocatori attendere: dobbiamo essere protagonisti, sempre.»
Politano e Højlund decisivi. Quanto pesano i loro gol in questo momento della stagione? «Pesano come pesano i gol di tutti. Io non faccio distinzioni. L’importante è che ognuno capisca che il bene comune viene prima del singolo. Il Napoli viene prima di tutto: del mio ego, del loro ego, di qualsiasi cosa. Se ragioniamo così, possiamo toglierci soddisfazioni.»
Nel finale attimi di paura per Banda. Come ha vissuto quei momenti? «Sono situazioni che ti gelano il sangue. In quei momenti il calcio non conta più nulla. Ho visto il ragazzo cadere e ho corso subito verso di lui. Spero davvero che stia bene, è la cosa più importante.»
Questa vittoria vi riporta a -9 dall’Inter. È un segnale? «È un passo avanti, non un traguardo. Guardare la classifica non serve: serve guardare noi stessi. Dobbiamo crescere, limare gli errori, trovare continuità. Il resto verrà da sé.»
