Il Napoli archivia una settimana perfetta e si concede una pausa di tre giorni, un piccolo lusso guadagnato sul campo. Il successo netto contro il Torino ha messo il sigillo su un mini‑ciclo che aveva già visto gli azzurri imporsi a Verona: sei punti, due prestazioni solide, la sensazione di una squadra finalmente in ripresa. Conte, soddisfatto dell’atteggiamento e dell’intensità, ha scelto di premiare il gruppo con un weekend lungo prima di tornare a Castel Volturno.

La ripresa è fissata per martedì, quando inizierà la marcia d’avvicinamento alla sfida con il Lecce al Maradona. Quattro giorni per preparare un match che può valere la terza vittoria consecutiva, un traguardo che in casa Napoli manca da troppo tempo e che avrebbe un peso specifico importante nella corsa a un finale di stagione più sereno.

Conte, però, guarda oltre il semplice lavoro tattico: la priorità è recuperare uomini.

Due i nomi cerchiati in rosso: Lobotka e McTominay. Lo slovacco è stato fermato da un sovraccarico muscolare che lo ha costretto a saltare il Torino. Lo scozzese, invece, è ai box da cinque partite per la riacutizzazione di un’infiammazione tendinea. Entrambi stanno migliorando e puntano con decisione al rientro contro i salentini, come riportato dal Corriere dello Sport. La loro presenza restituirebbe qualità, ordine e fisicità a un centrocampo che, nelle ultime settimane, ha dovuto reinventarsi.

Capitolo a parte per Vergara, costretto a lasciare il campo venerdì per un dolore alla pianta del piede sinistro. L’ipotesi più probabile è una fascite plantare, ma serviranno gli esami delle prossime 48 ore per avere un quadro definitivo. Un’assenza prolungata sarebbe un problema non da poco, considerando la crescita del giovane esterno e la sua capacità di spaccare le partite.

Il Napoli si gode il riposo, ma la sensazione è che la squadra abbia imboccato una strada più lineare. Il Lecce rappresenta un test da non fallire: vincere significherebbe dare continuità, consolidare la classifica e alimentare un clima di fiducia che, negli ultimi mesi, è stato spesso fragile.

 

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