Finisce con un boato al Bentegodi, un finale che ribalta inerzie e umori: il Napoli strappa al 97’ una vittoria pesantissima, una di quelle che pesano più dei tre punti e che rilanciano con forza la corsa Champions, mentre l’Italia calcistica aspetta lo scontro diretto tra Roma e Juventus che potrebbe ridisegnare la classifica.

La partita sembrava avviata verso un pareggio amaro, dopo che il Verona era riuscito a rimettere tutto in equilibrio al 65’ con un’azione confusa sugli sviluppi di un corner, finalizzata da Akpa Akpro con la deviazione decisiva di Hojlund. Ma nel recupero, quando le gambe tremano e la lucidità si assottiglia, è spuntato Romelu Lukaku: un gol pesante, sporco, da centravanti vero. Cross in mezzo, mischia furibonda, e Big Rom che trova il varco giusto per firmare il 2-1 al 97’.

È il secondo gol decisivo consecutivo nei minuti finali, dopo quello contro il Genoa: un segnale forte, sia per lui che per il Napoli.

Il Napoli aveva indirizzato la gara già al 3’, con il colpo di testa perfetto di Hojlund su un pallone rimesso in mezzo da Politano. L’attaccante danese, ispirato e mobile, ha sfiorato il raddoppio al 37’, saltando Montipò ma trovando il salvataggio disperato della difesa scaligera.

Gli azzurri hanno controllato il ritmo, costruendo con continuità: Spinazzola ha provato più volte la conclusione dalla distanza, Elmas ha impegnato Montipò al 23’, mentre Vergara ha acceso la fascia con accelerazioni e giocate che hanno costretto gli avversari al fallo sistematico.

Il Verona, invece, ha faticato a trovare spazi. Solo qualche iniziativa di Sarr e Harroui ha dato l’illusione di poter impensierire la retroguardia partenopea.

Nella ripresa la partita si è fatta più sporca, più fisica, con ammonizioni a ripetizione e proteste da entrambe le panchine. Il Verona ha trovato coraggio e campo, fino al gol del pareggio che ha riacceso il Bentegodi.

I cambi hanno modificato gli equilibri: Conte ha inserito Lukaku e Gilmour al 73’, mentre Sammarco ha provato a dare freschezza con Suslov e Niasse. Il Napoli ha rischiato poco, ma ha faticato a ritrovare fluidità. Elmas ha avuto una buona occasione all’80’, ma il suo tiro centrale è stato respinto da Montipò.

Quando il cronometro segnava il 90’, con cinque minuti di recupero concessi, la sensazione era che il Napoli avesse perso brillantezza. Ma proprio nell’ultima azione utile, Lukaku ha riscritto la storia della serata.

Un gol che pesa come un macigno sulla classifica e che restituisce agli azzurri una vittoria fondamentale, non solo per i punti ma per la fiducia, per la sensazione di essere ancora vivi, ancora dentro la lotta per l’Europa che conta.

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