Nel post‑partita di Napoli‑Roma, Antonio Conte si presenta ai microfoni con il volto di chi ha appena attraversato un’altra battaglia sportiva. Il tecnico azzurro non nasconde l’orgoglio per la reazione dei suoi, capaci di rimontare per due volte una Roma solida e determinata. Un pareggio che, nelle sue parole, profuma quasi di vittoria morale.
Conte parte da un gesto che ritiene tutt’altro che scontato: «Ringrazio i tifosi della Curva, riconoscono ciò che stiamo facendo. Stiamo onorando la maglia e combattendo per la città». Un messaggio diretto, che fotografa il clima di un gruppo che, nonostante le difficoltà, continua a stringere i denti.
Il tecnico sottolinea come la squadra stia vivendo un’annata complessa, segnata da ostacoli e imprevisti. Eppure, la prestazione contro la Roma gli conferma che la strada intrapresa è quella giusta: «Rimontare due volte non era semplice. Ai punti avremmo meritato noi. È stata una partita divertente, quasi ‘inglese’. Ora dobbiamo costruire il futuro e capire in quale competizione europea andremo a qualificarci».
L’impatto dei nuovi arrivati: “Hanno umiltà e voglia”
Tra i protagonisti della serata spunta Alisson, uno dei volti nuovi arrivati a gennaio insieme a Giovane. Conte ricorda come il club fosse impossibilitato a muoversi sul mercato, costringendolo a soluzioni a costo zero: «Sono con noi da due settimane, devono ancora capire le nostre dinamiche. Alisson è forte nell’uno contro uno, quando punta può saltarti. Sono ragazzi che hanno cambiato vita, ma hanno umiltà e nessuna presunzione».
Un attestato di fiducia che lascia intuire come il tecnico veda nei due giovani un potenziale da coltivare con pazienza.
Capitolo infortuni: “Parlarne è diventato stupido”
L’unica nota stonata della serata riguarda le condizioni di Rrahmani, uscito per un problema fisico. Conte, però, evita di drammatizzare: «Non so come stia. Uno in più o uno in meno ormai non fa differenza. Se ci sarà nella prossima partita bene, altrimenti troveremo una soluzione».
Un commento che riflette la filosofia del tecnico: niente alibi, niente lamentele, solo lavoro e adattamento.
