La Juventus archivia con un netto 3-0 lo scontro diretto contro il Napoli e si prende una vittoria pesante non solo per la classifica, ma anche per la qualità della prestazione. Allo Stadium i bianconeri impongono subito ritmo, intensità e idee chiare, lasciando agli azzurri soltanto qualche fiammata e un episodio da moviola che inevitabilmente farà discutere.
La squadra di Spalletti entra in campo con un’aggressività che il Napoli fatica a contenere. L’uscita dal basso degli uomini di Conte viene soffocata da una pressione feroce, e già nei primi minuti Thuram sfiora il vantaggio colpendo il palo dopo una progressione devastante.
Il gol arriva comunque al 21’: Locatelli illumina, David protegge palla con forza su Spinazzola e batte Meret con una freddezza da centravanti vero. La Juve, in fiducia totale, sfiora subito il raddoppio: Buongiorno salva sulla linea un tiro a botta sicura di Conceiçao, evitando un passivo immediatamente più pesante.
Il Napoli prova a riorganizzarsi nel finale di primo tempo, ma senza creare pericoli concreti. L’unica vera scintilla nasce da un’azione confusa in area bianconera: Vergara e Hojlund finiscono entrambi a terra, trattenuti rispettivamente da Bremer e Kalulu. Le immagini mostrano contatti evidenti, ma arbitro lascia correre e il VAR non interviene.
Un episodio che, per dinamica e posizione, meritava quantomeno una revisione. In un match già complicato per gli azzurri, quella decisione pesa: non avrebbe cambiato necessariamente il destino della gara, ma avrebbe potuto riaprirla nel momento in cui la Juve sembrava in totale controllo.
Nella seconda parte di gara il Napoli prova ad alzare il baricentro e a rendere più aggressiva la pressione. L’intenzione c’è, ma la Juve resta compatta, ordinata, e soprattutto capace di colpire nei momenti chiave.
Il 2-0 arriva al 78’: Juan Jesus sbaglia in impostazione, Miretti — appena entrato — intercetta e serve Yildiz, che davanti a Meret non sbaglia. È il colpo che affonda definitivamente gli azzurri, incapaci di reagire con convinzione.
L’unica nota positiva per Conte è il ritorno in campo di Lukaku, accolto da un applauso misto a speranza. Ma è troppo poco per cambiare l’inerzia.
All’87’ arriva anche il tris: Kostic raccoglie un rimpallo su Buongiorno e scarica un sinistro potente e preciso che non lascia scampo a Meret. È il sigillo su una partita dominata dalla Juve e mai realmente in discussione.
La Juventus vince con merito, mostrando solidità, idee e una condizione fisica superiore. Il Napoli, invece, paga un approccio timido, errori individuali e una serata in cui gli episodi non girano. Resta però il dubbio sul rigore non concesso: un episodio che avrebbe meritato maggiore attenzione e che, in una gara così delicata, non può essere liquidato con leggerezza. Alla prossima.
