Il Napoli torna da Roma con tre punti pesanti e una prestazione di grande personalità. All’Olimpico finisce 2-0 per gli azzurri, padroni del campo dal primo all’ultimo minuto contro una Lazio apparsa timida, imprecisa e spesso in affanno. La squadra di Calzona indirizza il match già nel primo tempo, chiuso con due reti di vantaggio e una supremazia tecnica evidente. La ripresa, invece, si trasforma in una battaglia nervosa, con tre espulsioni e diversi momenti di tensione.
Il Napoli parte forte e dopo appena 14 minuti trova il vantaggio: Di Lorenzo recupera un pallone prezioso, serve Politano sulla destra e il suo cross perfetto trova l’inserimento di Spinazzola, che firma l’1-0 con un colpo da attaccante puro.
Gli azzurri continuano a spingere, mentre la Lazio fatica a costruire gioco. L’unica vera occasione biancoceleste arriva all’8’, quando Noslin impegna Di Lorenzo dopo un errore di Juan Jesus, ma è un lampo isolato.
Al 32’ arriva il raddoppio: punizione di Politano e stacco imperioso di Rrahmani, che batte Provedel e fa 2-0. Il Napoli sfiora addirittura il tris al 38’, quando Elmas colpisce la traversa dopo una splendida giocata di Neres.
La Lazio, invece, chiude la prima frazione con una sola conclusione, nata da un errore avversario. Troppo poco per impensierire una squadra azzurra in totale controllo.
Il secondo tempo si apre sulla stessa falsariga del primo: Napoli aggressivo, Lazio in difficoltà. Hojlund sfiora il gol al 53’, mentre Neres continua a creare problemi alla difesa biancoceleste fino al momento del suo infortunio, che costringe Calzona al cambio.
La partita si incattivisce: al 64’ Cataldi finisce sul taccuino dell’arbitro, poi al 68’ scoppia una rissa che porta al giallo per Rrahmani e Noslin. Proprio l’attaccante laziale, già ammonito, viene espulso all’81’ lasciando i suoi in dieci.
Ma non è finita: all’88’ un nuovo parapiglia porta all’espulsione di Marusic e Mazzocchi, riducendo entrambe le squadre in dieci uomini.
Nel finale la Lazio prova un ultimo assalto: al 90’ Pedro pennella una punizione perfetta per Guendouzi, che colpisce la traversa da pochi passi. È l’ultima vera emozione, prima del tiro debole di McTominay al 92’.
Il Napoli vince con merito, mostrando qualità, intensità e una mentalità offensiva che ha messo alle corde la Lazio sin dai primi minuti. I biancocelesti, al contrario, non riescono mai a trovare ritmo e idee, e chiudono la gara con più espulsi che occasioni da gol.
Una vittoria che rilancia gli azzurri e lascia la Lazio a interrogarsi sulle proprie difficoltà, soprattutto nella costruzione del gioco e nella gestione emotiva dei momenti chiave.
