Il Napoli più brutto della stagione, perde gara a Bologna e vetta da sola in classifica.
Il Bologna conquista tre punti pesanti al Dall’Ara superando il Napoli con un netto 2-0. Una prestazione solida, intensa e cinica quella offerta dagli uomini di casa, capaci di colpire nei momenti chiave e di soffocare ogni tentativo di reazione partenopea.
La gara si apre con ritmi elevati, ma le occasioni latitano. Il Bologna perde Skorupski dopo pochi minuti per un problema fisico, sostituito dal giovanissimo Pessina, classe 2007. Il Napoli fatica a costruire, mentre i rossoblù si affidano alle iniziative di Orsolini e Rowe. Al 22’ Lucumì sfiora il vantaggio su corner, ma il suo colpo di testa termina fuori. L’unico squillo azzurro arriva da Elmas, ma il suo tiro è debole e centrale. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che la partita possa accendersi da un momento all’altro.
La ripresa si apre con il cambio tra Rowe e Cambiaghi, che si rivelerà decisivo. Al 50’, proprio Cambiaghi serve un pallone perfetto a Dallinga, che batte Milinkovic-Savic e porta avanti il Bologna. Il Napoli prova a reagire, ma è impreciso e poco incisivo. Politano sbaglia in profondità, Bernardeschi calcia alto, Gutierrez colpisce il palo esterno.
Al 67’ arriva il raddoppio: Holm pennella un cross preciso per Lucumì, che svetta di testa e firma il 2-0. Il Napoli, frastornato, non riesce a rialzarsi. I cambi di Mazzarri non sortiscono effetti, mentre il Bologna continua a pressare alto e a sfiorare il tris con Dallinga nel finale.
La gara è stata anche segnata da diversi cartellini gialli: Hojlund, Orsolini, Lang e Neres finiscono sul taccuino dell’arbitro. Numerosi i cambi da entrambe le parti, ma nessuno riesce a cambiare l’inerzia di un match che il Bologna ha saputo gestire con maturità e determinazione.
Al triplice fischio, il Dall’Ara esplode: il Bologna batte il Napoli 2-0 e rilancia le proprie ambizioni europee. Per gli azzurri, invece, è notte fonda: la crisi offensiva continua e la squadra appare in difficoltà nella costruzione del gioco. Serve una svolta, e in fretta.
