Termina in equilibrio, ma è un pareggio che pesa.
La sfida tra Fiorentina e Napoli si chiude sull’1-1, un risultato che fotografa bene una gara frenetica, piena di occasioni e altrettanti errori tecnici che hanno spalancato spazi inattesi. Al vantaggio azzurro firmato Gilmour, ha risposto nella ripresa Jimenez, complice una deviazione che ha ingannato Milinkovic‑Savic. Il Napoli non riesce così ad accorciare la classifica e, anzi, dà la sensazione di rischiare di perdere ulteriore terreno.
La partita si apre con buon ritmo, con il Napoli che prova a prendere campo e la Fiorentina che risponde con verticalizzazioni rapide. Le prime vere emozioni arrivano al 17’, quando Atta colpisce la traversa dopo una conclusione sporca. È il preludio a un botta e risposta continuo: al 20’ Fagioli sfiora il gol, ancora una traversa, mentre al 22’ il Napoli risponde con un palo di Olivera su cross di Politano.
Il vantaggio azzurro arriva al 23’: calcio d’angolo battuto da Politano, Gilmour sbuca indisturbato e batte De Gea. La Fiorentina accusa il colpo ma non crolla, e nel finale di primo tempo Dragusin salva su Hojlund lanciato in contropiede.
La ripresa si apre con la squadra di casa più aggressiva. Al 51’ il Napoli allontana male un pallone e Jimenez, con una deviazione fortunosa, riporta la gara in parità. Da lì in avanti la partita si accende: Mastantuono e Fagioli sfiorano il raddoppio, mentre De Gea è decisivo su Neres e Favasuli.
Le squadre cambiano molto, Conte e il tecnico viola provano a pescare energie fresche dalla panchina, ma la qualità non sempre accompagna le intenzioni. Errori tecnici, palloni persi e ripartenze continue rendono il finale caotico. Il Napoli prova a spingere, la Fiorentina risponde colpo su colpo, ma nessuna delle due trova il guizzo decisivo.
Il triplice fischio al 95’ sancisce un pareggio che lascia più rimpianti agli azzurri: la squadra di Conte non sfrutta l’occasione per avvicinarsi alla vetta e continua a mostrare fragilità nella gestione dei momenti chiave.
