Il lampo arriva all’improvviso, quando la partita sembra ormai incanalata verso un equilibrio destinato a non spezzarsi. Al minuto 79, Matteo Politano trova il varco giusto, infila la porta rossonera e fa esplodere il Maradona. È il gol che decide il big match della serata e che consegna al Napoli di Antonio Conte tre punti dal peso specifico enorme nella corsa Champions.

La sfida, per lunghi tratti, è stata una vera partita a scacchi: ritmi controllati, linee compatte, pochi spazi concessi. Milan e Napoli si sono studiate, annullate, provocate tatticamente, senza però riuscire a colpire. A rompere l’equilibrio è stato proprio Politano, con un guizzo che ha cambiato il destino della gara e forse anche quello della classifica.

Al triplice fischio di Doveri, il Maradona è un’unica onda azzurra. Il Napoli scavalca il Milan e si issa al secondo posto solitario, portandosi a -7 dall’Inter capolista, reduce dal roboante 5-2 rifilato alla Roma. Un segnale forte, quello degli uomini di Conte, che confermano solidità, cinismo e una crescente consapevolezza nei propri mezzi.

Per il Milan, invece, è una serata amara. La squadra di Allegri incassa il secondo ko consecutivo lontano da San Siro e scivola al terzo posto, due punti dietro proprio al Napoli. Un campanello d’allarme in una fase delicata della stagione, soprattutto considerando il successo della Juventus: i bianconeri di Spalletti, ora quinti, riducono il distacco dai rossoneri a sei lunghezze quando restano ancora sette giornate da giocare.

La corsa Champions, insomma, è tutt’altro che chiusa. Ma una cosa è certa: il Napoli ha rimesso il piede sull’acceleratore, e il Maradona ha ricominciato a crederci.

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