Il Napoli che si prepara alla trasferta di Verona si presenta con un’identità ormai definita e con la mano di Antonio Conte sempre più riconoscibile. L’allenatore non sembra intenzionato a stravolgere quanto visto a Bergamo: la squadra che scenderà in campo al Bentegodi dovrebbe ricalcare in larga parte quella che ha superato l’Atalanta, con pochissimi ritocchi e una continuità che il tecnico considera fondamentale in questa fase della stagione.

Le indicazioni della vigilia parlano di un solo cambio certo: il ritorno di Matteo Politano sulla fascia destra, pronto a riprendersi il posto da titolare dopo il turno di riposo. L’unica alternativa possibile riguarda la corsia opposta, dove Leonardo Spinazzola insidia una maglia dal primo minuto, anche se la sua candidatura resta legata alle valutazioni dell’ultimo allenamento.

Conte può finalmente contare su una rosa più ampia in diversi settori.

  • Centrocampo: oltre ai titolari, cresce la concorrenza interna. Gilmour spinge per avere spazio, Lobotka ed Elmas restano certezze, e all’orizzonte si avvicina anche il rientro di Kevin De Bruyne, che potrebbe cambiare gli equilibri del reparto nelle prossime settimane.
  • Attacco: dopo la prova convincente di Bergamo, Alisson sembra destinato a conservare la maglia da titolare. Accanto a lui, confermati Vergara e Hojlund, un tridente che unisce velocità, fisicità e capacità di attaccare la profondità.
  • Fasce laterali: oltre a Politano, Conte può scegliere tra Spinazzola e Gutierrez per la corsia sinistra, una variabile che permette di adattare la squadra all’avversario.

In porta, la sensazione è che Milinkovic-Savic resti avanti nelle preferenze del tecnico. Meret continua a rappresentare un’alternativa affidabile, ma al momento il serbo sembra godere di maggiore fiducia.

La sfida di Verona diventa così un banco di prova per misurare la solidità di un gruppo che sta ritrovando certezze e competitività. Conte punta sulla stabilità, sulla crescita dei singoli e su una rosa che finalmente offre soluzioni in quasi tutti i reparti.

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