Il pareggio del Meazza non è soltanto un punto per parte: è la fotografia di due squadre che, pur con identità diverse, si stanno contendendo la vetta del campionato con una qualità e un’intensità che raramente si vedono a gennaio. L’Inter di Chivu, brillante a tratti e capace di colpire nei momenti chiave, si è vista sfuggire due volte un vantaggio costruito con lucidità. Il Napoli di Conte, invece, ha mostrato una resilienza feroce, incarnata perfettamente dalla serata monumentale di Scott McTominay.
I nerazzurri hanno dato l’impressione di poter indirizzare la gara già nel primo tempo, quando Dimarco ha firmato l’ennesima perla della sua stagione. La squadra ha prodotto gioco, ha aggredito, ha imposto ritmo. Eppure, come già accaduto in altre occasioni, non ha saputo chiudere la porta alle reazioni avversarie. Il rigore trasformato da Calhanoglu sembrava il colpo del ko, ma la gestione successiva è stata troppo timida per una capolista che ambisce allo scudetto.
Il Napoli ha giocato una partita di sostanza, più che di estetica. Conte ha costruito una squadra che non muore mai, e la doppietta di McTominay ne è la prova più evidente: inserimenti perfetti, freddezza, tempismo. Due gol che valgono un punto pesantissimo, soprattutto perché arrivati in momenti psicologicamente delicati. La furia di Conte per il rigore assegnato all’Inter è stata l’immagine più accesa della serata, ma non ha scalfito la solidità mentale dei suoi.
L’Inter resta in testa, mantiene il margine sulle inseguitrici e può guardare ai recuperi con relativa serenità. Ma la sensazione è che questa squadra, per quanto forte, debba imparare a essere più spietata. Il Napoli, dal canto suo, esce dal Meazza con la consapevolezza di essere pienamente dentro la corsa scudetto: rimontare due volte la capolista, in trasferta, non è un dettaglio.
L’Inter resta in testa, mantiene il margine sulle inseguitrici e può guardare ai recuperi con relativa serenità. Ma la sensazione è che questa squadra, per quanto forte, debba imparare a essere più spietata. Il Napoli, dal canto suo, esce dal Meazza con la consapevolezza di essere pienamente dentro la corsa scudetto: rimontare due volte la capolista, in trasferta, non è un dettaglio. L’Inter resta in testa, mantiene il margine sulle inseguitrici e può guardare ai recuperi con relativa serenità. Ma la sensazione è che questa squadra, per quanto forte, debba imparare a essere più spietata. Il Napoli, dal canto suo, esce dal Meazza con la consapevolezza di essere pienamente dentro la corsa scudetto: rimontare due volte la capolista, in trasferta, non è un dettaglio. Alla prossima.
