Un Napoli opaco e privo di idee cede il passo a un’Udinese determinata e coraggiosa. La squadra di Cioffi, trascinata da un Ekkelenkamp in serata di grazia, conquista tre punti pesantissimi imponendosi 1-0 e complicando i piani scudetto dei partenopei.

La gara si apre con i friulani subito aggressivi: pressing alto e grande intensità che mettono in difficoltà il Napoli nella costruzione dal basso. Milinkovic-Savic deve intervenire più volte per tenere a galla i suoi, mentre Okoye dall’altra parte vive un primo tempo relativamente tranquillo. Le occasioni non mancano, ma tra imprecisioni e interventi difensivi il punteggio resta inchiodato sullo 0-0 fino all’intervallo.

Nella ripresa il Napoli appare svuotato, incapace di reagire alla pressione avversaria. L’Udinese alza ulteriormente il ritmo e sfiora il vantaggio in più circostanze: prima con Davis, fermato dal VAR per fuorigioco, poi con Zaniolo, vicino al gol ma impreciso sotto porta. La traversa colpita da Piotrowski è l’ennesimo segnale di un match che sembra indirizzato.

Il gol arriva al 73’: Ekkelenkamp inventa una conclusione spettacolare da fuori area che si insacca alle spalle di Milinkovic-Savic. È l’eurogol che decide la partita e manda in visibilio il Bluenergy Stadium.

Gli uomini di Conte provano a reagire con i cambi, ma le occasioni create sono poche e imprecise. Politano non trova la misura nei cross, Lucca spreca l’opportunità più ghiotta calciando alto. Il fischio finale sancisce la vittoria meritata dei friulani.

Con questo successo l’Udinese si rilancia, mentre il Napoli perde l’occasione di balzare in vetta solitaria. Il rischio concreto è di scivolare al terzo posto al termine della giornata, un campanello d’allarme per una squadra che sembra aver smarrito brillantezza e cinismo.

Potrebbe interessarti anche:

Altre dell'autore