Napoli a secco, il tecnico riflette: “Occasioni create, ma serve concretezza”.
È iniziata con toni accesi la conferenza stampa post-partita del Napoli, reduce da uno 0-0 contro l’Eintracht Francoforte. Il tecnico partenopeo ha analizzato con franchezza la prestazione della sua squadra, sottolineando la difficoltà nel concretizzare le numerose occasioni da gol.
“È curioso vedere una squadra tedesca così chiusa dietro,” ha esordito l’allenatore. “Se avessimo giocato noi in quel modo in Germania, ci avrebbero accusato di fare catenaccio. Eppure, abbiamo avuto chance clamorose. Ai ragazzi ho detto che giocando così si rischia anche di perdere. Abbiamo dominato contro una squadra di livello, ma se non segni, poi devi spiegare il pareggio. E io sono qui per farlo: se vuoi vincere, devi buttarla dentro.”
Alla domanda sull’assenza di gol, il tecnico ha risposto con lucidità: “Mi preoccuperei se non creassimo nulla. Le occasioni ci sono state, eccome. Ma la palla deve finire in rete, altrimenti siamo qui a giustificare lo 0-0. Se avessimo segnato, oggi si parlerebbe di un grande Napoli. Invece non siamo stati abbastanza cinici. È successo anche contro il Como, e ora dobbiamo fare autocritica.”
Il mister ha poi difeso la filosofia di gioco del club: “Stiamo cercando di proporre un calcio attivo, non passivo. È uno step necessario. Dobbiamo imparare a gestire il gruppo anche senza allenamenti, giocando ogni tre giorni. È un percorso difficile, ma fa parte dell’esperienza di una squadra ambiziosa come la nostra.”
Il Napoli esce dal match con rammarico, ma anche con la consapevolezza di avere le idee chiare sul tipo di calcio da perseguire. Ora serve trasformare le buone intenzioni in risultati concreti.
Dopo il secondo pareggio consecutivo in Champions League, Antonio Conte si presenta ai microfoni con lucidità e realismo. Il tecnico del Napoli analizza il momento della squadra, consapevole delle difficoltà ma anche fiducioso nel percorso intrapreso.
“La strada è complicata, inutile negarlo,” ha ammesso Conte. “Tutti vogliono entrare tra le prime otto, ma per farlo qualcuno deve sbagliare. Noi pensiamo a noi stessi, a crescere partita dopo partita. Gli infortuni ci hanno costretto a fare scelte obbligate, alcuni ragazzi hanno dato più del massimo. È un’esperienza importante, stiamo affrontando problematiche reali. Se avessimo concretizzato le occasioni, oggi parleremmo di un grande Napoli.”
Il tecnico respinge l’ipotesi di un blocco mentale sotto porta: “Mi preoccuperei se non avessimo creato nulla. Invece abbiamo avuto chance clamorose contro una squadra venuta qui solo per difendersi. Fa strano vedere il calcio tedesco giocare così, ma complimenti a loro. Noi cerchiamo di fare calcio, con tutti i pro e i contro. Oggi abbiamo ruotato 13 giocatori, bisogna fare di necessità virtù e restare ambiziosi.”
Conte sottolinea l’importanza di una crescita a 360 gradi: “Dobbiamo migliorare nella gestione complessiva, anche nel recupero. Ogni tre giorni cambia tutto, dal punto di vista medico e fisioterapico. Serve un salto di qualità dentro e fuori dal campo.”
Il Napoli non molla, ma la qualificazione si complica. La parola d’ordine è resilienza, con lo sguardo rivolto al prossimo impegno europeo.
