La vittoria allo scadere di Verona ha rimesso in moto entusiasmo e autostima, ma il vero vento favorevole per Antonio Conte soffia dall’infermeria. Mentre il tecnico continua a mantenere una linea di massima prudenza sui rientri, le indicazioni raccolte nelle ultime ore delineano un quadro più luminoso per il centrocampo del Napoli. L’edizione del Corriere dello Sport parla infatti di progressi concreti per tre elementi che, prima della lunga serie di stop, avevano rappresentato l’ossatura tecnica della squadra: Kevin De Bruyne, Frank Anguissa e Scott McTominay.
I tre centrocampisti avrebbero buone possibilità di tornare tra i convocati già per Napoli–Torino, in programma venerdì sera al Maradona. Una prospettiva che, fino a poche settimane fa, sembrava lontana. L’inizio di stagione aveva mostrato un Napoli brillante, capace di imporre qualità e ritmo grazie proprio al contributo del quartetto di centrocampo che Conte aveva battezzato “Fab Four”. Poi, la frattura: infortuni a catena, rotazioni forzate, identità smarrita.
Il giornale ricorda come siano trascorsi cinque mesi, un tempo che nel calcio equivale a un’era. Quel Napoli che sembrava non avere limiti si è ritrovato improvvisamente svuotato, costretto a reinventarsi senza i suoi riferimenti tecnici.
Il ritorno dei tre centrocampisti non è soltanto una questione numerica. Significa restituire al Napoli verticalità e creatività con De Bruyne, fisicità e recupero palla con Anguissa, inserimenti e presenza in area con McTominay.
Tre caratteristiche che, sommate, avevano reso il Napoli di inizio stagione una squadra completa e difficile da leggere. Ritrovarle ora, nel momento in cui si decide la corsa europea, potrebbe essere la chiave per rimettere Conte nelle condizioni di ritrovare la sua versione migliore.
