Il titolo scelto dall’edizione napoletana di La Repubblica fotografa bene il momento: il tecnico livornese non vuole perdere tempo e ha già tracciato le linee guida della rifondazione.

Il club sta valutando diversi profili, con un occhio alla sostenibilità economica e un altro alla necessità di alzare subito il livello dell’organico. Allegri ha chiesto giocatori pronti, abituati alla pressione, capaci di inserirsi rapidamente in un contesto che dovrà cambiare pelle rispetto alla stagione appena conclusa.

Il Napoli vuole ripartire con ambizione, e Allegri ha indicato un profilo chiaro: un attaccante dominante, giovane, già abituato ai grandi palcoscenici. Vlahovic risponde perfettamente a questo identikit. Il tecnico livornese lo ha già allenato alla Juventus, lo avrebbe voluto anche al Milan e lo considera un giocatore in grado di spostare gli equilibri. Per questo il suo nome è finito in cima alla lista dei desideri. Il nodo principale è il rinnovo. Il contratto di Vlahovic scade il 30 giugno e, nonostante i colloqui continui, non è stato trovato un accordo con la Juventus.

La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha complicato ulteriormente la trattativa: meno introiti, meno margine economico, più incertezza. In questo scenario si inserisce il Napoli, che osserva, valuta e prova a inserirsi nel momento di maggiore fragilità dei bianconeri. Le parti restano in contatto, con il club azzurro che sta cercando di capire margini, costi e tempistiche. L’idea è chiara: regalare ad Allegri un centravanti già pronto, già formato, già decisivo. Un segnale forte, quasi un manifesto programmatico del nuovo ciclo: puntare su giocatori di livello internazionale per riportare il Napoli ai vertici.

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