Gli azzurri hanno vissuto ieri un’altra giornata di lavoro intenso a Castel Volturno, dove la settimana che porta alla sfida con l’Udinese sta assumendo contorni sempre più simili a una mini‑marcia d’avvicinamento. Domenica alle 18:00 il Maradona riaprirà le porte per l’ultimo atto del campionato, ma in casa Napoli l’atmosfera è tutt’altro che da fine stagione: il gruppo ha sostenuto una seduta mattutina ad alta concentrazione, alternando esercitazioni tecniche a situazioni tattiche specifiche, con l’obiettivo di rifinire i dettagli che Conte considera non negoziabili.
La classifica parla chiaro: il secondo posto è un traguardo da difendere fino all’ultimo minuto, e lo staff non vuole lasciare nulla al caso. Per questo, come riportato dal Corriere dello Sport, il club ha deciso di ripristinare una pratica che mancava da tempo: il ritiro prepartita.
Una scelta dal forte valore simbolico. La squadra trascorrerà insieme la notte precedente alla gara contro l’Udinese, un modo per isolarsi dal rumore esterno e mantenere alta la soglia di attenzione. Un segnale che Conte vuole dare fino all’ultimo giorno della sua esperienza sulla panchina partenopea: nessun rilassamento, nessuna distrazione, nemmeno ora che la stagione sta per chiudersi.
Il tecnico ha chiesto ai suoi di restare sul pezzo, consapevole che l’ultima impressione può pesare quanto la prima. Il ritiro, in questo senso, diventa un messaggio chiaro: si chiude come si è iniziato, con disciplina e compattezza.
La squadra risponderà sul campo, in una partita che non assegna trofei ma che può consolidare un percorso, dare continuità al lavoro degli ultimi mesi e salutare il pubblico del Maradona con un’ultima prova di maturità.
Il Napoli si prepara così a un finale che non vuole vivere da spettatore. L’Udinese arriverà al Maradona con motivazioni proprie, ma gli azzurri sanno di dover dare un’ultima dimostrazione di solidità. E Conte, scegliendo il ritiro, ha voluto ricordarlo a tutti: la stagione finisce domenica, non un minuto prima.
