Il Napoli inciampa ancora nella corsa Scudetto. Al Tardini finisce 1-1 una sfida che i partenopei avrebbero voluto trasformare in un messaggio all’Inter, ma che invece lascia in eredità più rimpianti che slancio. Il Parma di Carlos Cuesta, solido e compatto, resiste all’assedio azzurro e strappa un punto prezioso, mentre la squadra di Antonio Conte resta a -6 dalla capolista, in attesa del match serale dei nerazzurri contro il Como.

La partita si accende immediatamente: dopo appena 35 secondi Gabriel Strefezza sfrutta una sponda di Elphege e punisce una difesa napoletana ancora in fase di rodaggio mentale. Un gol-lampo che indirizza il pomeriggio e costringe il Napoli a una lunga rincorsa. Il pareggio arriverà solo al 60’, grazie a un destro violento di Scott McTominay dal limite, ma non basterà a ribaltare un match che i partenopei hanno dominato territorialmente senza però trovare la zampata decisiva.

Cuesta conferma il suo Parma con il 3-5-2: Suzuki tra i pali, Troilo-Circati-Valenti a protezione, Delprato e Valeri sulle fasce, Nicolussi Caviglia, Keita e Bernabé in mezzo. Davanti, Strefezza ed Elphege formano una coppia rapida e verticale.

Conte risponde con il 3-4-2-1: Milinkovic Savic in porta, Juan Jesus, Buongiorno e Olivera in difesa. Politano e Spinazzola larghi, Anguissa e Lobotka in cabina di regia. Sulla trequarti De Bruyne e McTominay a supporto dell’unica punta Hojlund.

Il gol di Strefezza dopo 35 secondi è una scossa elettrica: lancio lungo di Suzuki, sponda di Elphege, difesa azzurra sorpresa e rasoterra chirurgico sul secondo palo. Il Tardini esplode, il Napoli barcolla.

Gli azzurri provano a reagire, ma la manovra è lenta, prevedibile, spesso imbrigliata dal pressing ordinato dei ducali. De Bruyne tenta qualche imbucata, Hojlund lotta ma non trova spazi. L’unico vero tiro arriva al 19’, alto sopra la traversa.

Il Parma, invece, quando riparte fa male: un paio di transizioni mettono in allarme Milinkovic Savic, che al 42’ rischia grosso uscendo fino alla trequarti per anticipare Delprato. Nel finale Valenti salva su Juan Jesus un corner pericoloso. Si va al riposo con i padroni di casa avanti 1-0.

La ripresa è un monologo azzurro. Politano e Spinazzola spingono, De Bruyne alza i giri, ma la difesa del Parma regge. Al 53’ Politano calcia alto una buona occasione.

Il pareggio arriva al 60’: Hojlund lavora un pallone sporco e serve McTominay, che dal limite scarica un destro potente e preciso. Suzuki stavolta non può nulla.

Conte inserisce Alisson Santos per aumentare la pericolosità offensiva, e il brasiliano sfiora il gol al 65’. Ma il Parma non resta a guardare: al 77’ una deviazione di Olivera su cross di Valeri rischia di trasformarsi in un autogol clamoroso.

 

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