Juventus-Napoli per riprendere a volare.

Il talentuoso attaccante italiano prova a spingere per essere a disposizione, ma è vietato forzare: sarà il campo a fornire le risposte necessarie.

EE’ stato un aprile complicatissimo, quello del Napoli, che – eliminato dalla Champions League – è chiamato a tornare subito a correre in campionato, e dovrà farlo in casa della Juventus, domenica sera, nel big match serale della 31° giornata di Serie A. Raspadori accelera per tornare a disposizione.

Ne scrive oggi il Corriere dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: “Questa (Juventus-Napoli, ndr) , poi, non è una partita normale, non lo è mai stata e non può esserlo adesso, porta in sé decine di motivi – pure extracalcistici – rappresenta un tempo vissuto, un’era indimenticabile, sfide che evadono dal campo e finiscono un po’ ovunque: e però, a prescindere, arriva subito dopo un’enorme fatica – atletica e psicologica – e comporta riflessioni sulle quali industriarsi. Questo è un momentaccio, basta voltarsi per rendersene conto, e tutto quello che è accaduto da un mese in qua è scritto nel libro bianco ma anche nei bollettini medici: Osimhen si è infortunato in nazionale, Simeone subito dopo ch’è tornato dalla sua trasferta con l’Argentina e per non farsi mancare nulla, martedì, si sono fermati Politano e Mario Rui, contemporaneamente, e Rrahmani è uscito ammaccato (…) Si capirà come Raspadori sta reagendo alle sollecitazioni che gli sono state chieste dal momento in cui è rientrato (…) Solo il campo dirà se Rrahmani e Raspadori sono in condizioni sufficienti per aggregarsi: le speranze esistono, di rischi non è il caso di correrne“.



[Fonte:’calcionapoli1926′]

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