C’è un filo sottile che unisce la stagione complicata del Napoli e quella, altrettanto tormentata, di Scott McTominay. Un filo fatto di infortuni, assenze pesanti, continuità mai davvero trovata. Eppure, dentro questo quadro a tinte irregolari, c’è un dato che resiste, quasi ostinato: quando lo scozzese segna, il Napoli non conosce sconfitta.

Un dettaglio? Forse. Ma spesso sono proprio i dettagli a raccontare il peso specifico di un giocatore.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, McTominay ha mostrato una caratteristica che non si allena e non si improvvisa: la capacità di incidere. Nonostante una stagione “resa opaca da una catena di infortuni che avrebbe fatto imprecare anche il più pacifico degli esseri viventi”, scrive la rosea, il numero 8 ha saputo lasciare il segno ogni volta che il fisico glielo ha permesso.

E i numeri, in questo caso, parlano più di qualsiasi impressione.

Quando McTominay ha trovato la via della rete in campionato, il Napoli ha sempre portato a casa punti. Nel dettaglio:

  • Quattro vittorie: Sassuolo, Inter, Genoa a Marassi, Cagliari.
  • Due pareggi: ancora contro l’Inter a Milano e al Maradona contro il Verona.

Non un gol inutile, non una rete da tabellino. Ogni volta che lo scozzese ha colpito, il Napoli ha raccolto qualcosa. Punti pesanti, spesso decisivi per tenere in piedi una stagione che ha vissuto più scossoni che certezze.

Il paradosso è evidente: McTominay non è stato un titolare fisso, né un protagonista continuo. Ma è stato, nei momenti giusti, un fattore. Un centrocampista capace di trasformare una giocata in un risultato, un inserimento in una vittoria, un lampo in un punto che fa classifica.

In un Napoli che ha faticato a trovare leader e riferimenti, lo scozzese ha portato un contributo silenzioso ma concreto. E quella statistica – mai sconfitto quando lui segna – non è solo una curiosità: è un indizio di quanto il suo peso specifico sia superiore a quanto racconti la sua presenza intermittente.

Resta da capire quanto McTominay potrà essere centrale nel progetto tecnico dei prossimi mesi. La condizione fisica sarà la chiave, perché il talento dell’inserimento e la capacità di incidere non sono mai state in discussione.

Il Napoli, però, una certezza ce l’ha: quando lo scozzese si accende, la squadra non si spegne.

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