La serata che avrebbe dovuto offrire certezze ne ha invece tolte. Antonio Conte, alle prese con una gara più tortuosa del previsto, non ha trovato nelle prestazioni di Elmas e Lang — schierati alle spalle della punta — le risposte che sperava. Due trequartisti chiamati a illuminare il gioco, ma rimasti spesso in ombra. E ora il tecnico guarda con crescente apprensione al recupero di David Neres, pedina che rischia di diventare decisiva in vista del big match di domenica.
L’uscita dal campo del brasiliano durante Lazio‑Napoli non aveva destato allarme immediato. Una sostituzione nella ripresa, per quanto accompagnata da qualche smorfia di dolore, rientra nella normalità del calcio. Ma gli esami successivi hanno raccontato un’altra storia: trauma distorsivo alla caviglia sinistra, stop obbligato e forfait nel turno infrasettimanale contro il Verona, chiuso 2‑2 dopo una doppia rimonta degli azzurri.
La sua assenza si è fatta sentire eccome. Nel primo tempo, soprattutto, il Napoli è apparso privo di riferimenti, incapace di trovare ritmo e profondità. Senza l’ex Benfica, la manovra si è spesso inceppata e i due trequartisti titolari non hanno saputo colmare il vuoto creativo lasciato dal numero 11.
Ora a Castel Volturno si vive nell’attesa. Le prossime ore saranno decisive per capire se Neres potrà essere arruolabile contro l’Inter. Conte spera di riaverlo, il Napoli ne ha bisogno. E l’ambiente, già in fibrillazione, trattiene il fiato.
