Il Napoli rialza la testa. Dopo settimane complicate, la squadra di Conte ha ritrovato il sorriso con due successi consecutivi: prima in campionato contro l’Atalanta poi subito dopo in Europa contro il Qarabag. Due gare che hanno riportato entusiasmo e soprattutto nuove certezze tattiche.
Il modulo d’emergenza, il 3-4-2-1, ha dimostrato di funzionare. Cinque gol segnati in due gare e una porta inviolata: numeri che raccontano meglio di qualsiasi analisi il cambio di passo. Dietro Hojlund, apparso in difficoltà dal dischetto, Neres e Lang hanno acceso la manovra offensiva: dribbling, accelerazioni e occasioni create hanno restituito al Napoli quella sensazione di pericolo costante che mancava da tempo.
Non solo risultati, ma anche spettacolo. La squadra ha ritrovato il gusto di giocare, il senso del dominio e la leggerezza che rende il calcio più coinvolgente. È cresciuto l’impatto offensivo e il pubblico ha percepito di nuovo quella scintilla che fa la differenza.
Ora lo sguardo è rivolto al big match di domenica sera all’Olimpico contro la Roma, una sfida che dirà molto sulle ambizioni azzurre. Ma il cammino è fitto e impegnativo:
| 30 novembre | Roma – Napoli | Serie A | 20:45 |
| 3 dicembre | Napoli – Cagliari | Coppa Italia | 18:00 |
| 7 dicembre | Napoli – Juventus | Serie A | 20:45 |
Il peggio sembra davvero alle spalle. Il Napoli ha ritrovato gioco, gol e fiducia. Ora serve continuità: il calendario non concede tregua, ma la squadra appare pronta a trasformare la rinascita in una vera e propria scalata.
