Allegri prepara la rifondazione: quattro tasselli per il nuovo ciclo azzurro.
Il piano è definito: un portiere, un centrale, un terzino destro e un centrocampista. Quattro pedine per ricostruire l’ossatura della squadra. Molto dipenderà dalle cessioni, ma la rotta è tracciata. Il piano è definito: un portiere, un centrale, un terzino destro e un centrocampista. Quattro pedine per ricostruire l’ossatura della squadra. Molto dipenderà dalle cessioni, ma la rotta è tracciata.
Il nome in cima alla lista è Matej Kovar, 26 anni, protagonista al PSV dopo il riscatto dal Bayer Leverkusen. Il Napoli lo ha osservato da vicino in Champions, nella gara pirotecnica del 6-2 di ottobre. Il suo arrivo, però, è legato a un’uscita: Milinkovic-Savic potrebbe partire in caso di offerte concrete. Solo allora il club affonderebbe il colpo per il ceco, profilo che piace per reattività e margini di crescita. Le valutazioni su Kovar sono in corso. Con Juan Jesus ai saluti e i rientri dai prestiti di Marianucci e Rafa Marin ancora da valutare, serve un difensore pronto. Il preferito è Mario Gila, classe 2000, oggi alla Lazio.
Il problema? La valutazione: Lotito chiede 30 milioni, cifra alta considerando che metà dell’incasso andrebbe al Real Madrid. Inoltre, dopo la cessione di Romagnoli in Arabia, Gattuso non vuole privarsi anche dello spagnolo.
Il Napoli, però, insiste: Gila è il profilo che mette d’accordo Allegri e dirigenza.
Serve un’alternativa a Di Lorenzo e i nomi sul tavolo sono due: Khalaili, classe 2004, esterno dell’Union Saint-Gilloise: 6 gol, 6 assist, 3 reti in Champions. Valutazione: 22,5 milioni. Talento puro, grande progressione, enorme potenziale. Dodô, 27 anni, Fiorentina: più esperienza, già rodato in Serie A, costo intorno ai 15 milioni.
Due profili diversi: uno per il futuro, l’altro per l’immediato. La scelta dipenderà anche dalle opportunità che si presenteranno nelle prossime settimane.Il nodo principale riguarda Anguissa, in scadenza 2027 dopo l’attivazione dell’opzione unilaterale. Le trattative per il rinnovo sono ferme da mesi, ma l’arrivo di Allegri potrebbe riaprire il dossier.
Il tecnico, però, guarda anche altrove: Adrien Rabiot, suo pupillo, oggi al Milan con un ingaggio da 3,5 milioni. Richard Rios, 26 anni, colombiano del Benfica, pagato 30 milioni un anno fa e già affrontato in Champions. Due profili diversi per caratteristiche e costi, ma entrambi coerenti con l’idea di Allegri: fisicità, ordine, capacità di coprire campo.
Il Napoli non vuole rivoluzionare, ma ricostruire con criterio. Allegri ha chiesto giocatori funzionali, non nomi altisonanti. Il club ha individuato i profili e ora attende il momento giusto per affondare i colpi. La sensazione è che il mercato azzurro sarà lungo, ragionato e molto tecnico. E che il nuovo Napoli nascerà proprio da queste quattro caselle.
