Antonio Vergara aveva finalmente intravisto la porta d’ingresso della Nazionale: non un sogno adolescenziale, ma un traguardo costruito passo dopo passo, gol dopo gol, prestazione dopo prestazione. E invece, a pochi giorni dalle convocazioni di marzo, quel traguardo rischia di sfumare proprio sul più bello.

Il talento del Napoli era ormai considerato uno dei nomi più caldi per i playoff di fine marzo, quelli che valgono un Mondiale. Gattuso lo aveva seguito, apprezzato, quasi adottato calcisticamente. Le tre reti al Maradona, la continuità mostrata negli ultimi mesi, la personalità crescente: tutto lasciava pensare che il suo nome sarebbe comparso nell’elenco dei convocati.

Ma il calcio, si sa, ama i colpi di scena. E quello arrivato contro il Torino rischia di essere il più amaro: una fascite plantare al piede sinistro che lo terrà fuori almeno contro il Lecce e che, secondo Il Mattino, potrebbe compromettere anche la chiamata in Nazionale.

Ieri è arrivata la telefonata del ct Gattuso, desideroso di capire direttamente dal giocatore quali fossero le sue condizioni. Il dialogo è stato cordiale, ma le sensazioni non hanno portato ottimismo. I tempi di recupero restano incerti e il 20 marzo, data delle convocazioni, si avvicina inesorabilmente.

Per Vergara sarebbe un colpo durissimo: senza l’infortunio, la sua presenza sarebbe stata quasi scontata. Non solo per il rendimento, ma anche per i segnali arrivati nelle ultime settimane. Una cena con alcuni compagni e lo stesso Gattuso aveva avuto il sapore di un primo contatto, di un’investitura ufficiosa. Una chiacchierata esplorativa, come spesso accade quando un ct vuole conoscere da vicino un possibile nuovo innesto.

Ora tutto è sospeso. Il Napoli monitora, la Nazionale attende, Vergara spera. Ma il tempo stringe e la sensazione è che l’infortunio possa davvero costargli la prima, attesissima convocazione in azzurro. Un peccato enorme, perché il momento sembrava quello giusto: forma, fiducia, continuità, e quella maturità calcistica che negli ultimi mesi aveva convinto tutti.

Il destino, però, ha deciso di mettere una pausa. Resta da capire se sarà breve o se diventerà un’occasione rimandata.

 

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