L’incubo degli infortuni si abbatte di nuovo sul Napoli, complicando in modo pesante la marcia di Massimiliano Allegri verso la trasferta di Bologna. La squadra arriva al Dall’Ara con una rosa ridotta ai minimi termini, falcidiata da problemi fisici che colpiscono ogni reparto e che costringono il tecnico a rivedere profondamente le sue scelte.
La retroguardia perde Luca Marianucci e Alessandro Buongiorno: il difensore torinese è reduce dall’operazione al menisco e non tornerà prima della fine del 2026, se non addirittura a inizio anno nuovo. In mezzo al campo, Allegri deve rinunciare a Scott McTominay, ancora ai box, e a Giovane, fermato da un intervento per ernia che lo terrà fuori per diverse settimane.
Un quadro già critico che riduce drasticamente le rotazioni e obbliga il Napoli a presentarsi a Bologna con una struttura tattica da reinventare.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono tre giocatori usciti malconci dalla battaglia di Champions contro l’Arsenal. Le condizioni di Alex Meret e Zambo Anguissa restano in bilico: entrambi accusano fastidi all’adduttore e sono sotto osservazione costante dello staff medico, che valuterà nelle prossime ore se potranno essere convocati.
Punto interrogativo anche su Alisson, frenato da un risentimento muscolare dopo l’ultima gara europea. Serviranno esami strumentali per capire l’entità del problema e i tempi di recupero.
