Massimiliano Allegri si presenta in conferenza con il volto di chi ha già riletto mentalmente ogni dettaglio della sconfitta contro l’Inter. Il tecnico del Napoli non cerca alibi, ma ricostruisce con lucidità le scelte che hanno segnato la serata. “Hojlund aveva spinto molto in settimana ed era affaticato, Lucca ha fatto bene. Badiashile era alla prima gara, l’ho inserito per dare peso sulle palle alte, ma il calcio non segue sempre la logica”, spiega.
Il momento chiave, secondo Allegri, arriva dopo il 2‑1 nerazzurro: “La partita si è ribaltata in un attimo. Loro, appena percepiscono che sei in difficoltà, ti vengono addosso. Ho provato a mettere centimetri in area, poi abbiamo avuto due occasioni consecutive. Se sbagli e loro segnano, la portano a casa loro”.
Sui cambi, Allegri difende le scelte: “Chi è entrato ha fatto bene. Dovevo decidere tra Badiashile e Beukema, entrambi senza minuti nelle gambe. In quel frangente abbiamo perso un po’ le distanze, potevamo gestire meglio. Ma le opportunità di Neres e Anguissa dimostrano che la partita era ancora viva”. Un ultimo dettaglio lo riporta a un déjà‑vu: “A fine primo tempo abbiamo avuto una situazione identica a quella contro il Como: punizione dal limite e parata di Meret. Uguale. I ragazzi devono restare sereni”.
