Il Napoli ha messo Gabriel Jesus al centro del proprio piano d’attacco per l’ultima settimana di mercato, trasformandolo nel nome cerchiato in rosso sulla scrivania di Giovanni Manna.

Il direttore sportivo azzurro continua a mantenere vivo il filo diretto con il procuratore del brasiliano, Giovanni Branchini, nella speranza di capire quando e come potrà essere possibile affondare il colpo.

Il contesto, però, non è dei più semplici. L’attaccante dell’Arsenal — escluso dalle convocazioni sia per il Community Shield sia per la prima di Premier League, anche per questioni legate alle liste — rappresenta un’opportunità concreta, ma per trasformarla in realtà il Napoli deve prima liberare spazio economico. Serve una cessione a titolo definitivo, necessaria per alleggerire il monte ingaggi e creare margini nel bilancio.

In uscita restano i nomi già noti: Folorunsho e Ngonge, monitorati dal Monza; Cajuste e Lindstrom, profili su cui il club sta riflettendo. Ma la situazione coinvolge l’intera rosa, perché ogni movimento può cambiare gli equilibri. È stato respinto il tentativo dell’Atalanta di ottenere Noa Lang in prestito, mentre Lorenzo Lucca ha ribadito la volontà di restare e giocarsi il proprio spazio in maglia azzurra.

Il quadro è chiaro: il Napoli vuole Gabriel Jesus, ha già mosso i passi giusti, ma per arrivare al brasiliano dovrà prima sistemare le uscite. Solo allora potrà provare a chiudere il colpo che cambierebbe volto all’attacco di Calzona.

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