Il Napoli chiude una serata ricca di emozioni con un roboante 6-2 contro l’Aris, in un test che ha messo in mostra qualità, profondità della rosa e un Kevin De Bruyne già leader tecnico della squadra.
Una gara che, minuto dopo minuto, si è trasformata in un crescendo azzurro, tra giocate di classe, cambi tattici e una pioggia di reti.
L’avvio è intenso, con l’Aris aggressivo e il Napoli che prende gradualmente il controllo. La prima fiammata arriva al 19’: Rrahmani si inventa un destro da oltre venti metri che si infila all’incrocio, un gol da attaccante aggiunto che vale l’1-0.
Gli ospiti reagiscono subito: al 32’ Racić pennella una punizione perfetta che rimette tutto in parità. Ma il Napoli non ci sta e torna a spingere. Al 44’ l’azione più bella del primo tempo: Alisson vola su una palla che sembrava persa, salta l’uomo e serve McTominay, glaciale nel piazzare il 2-1 sul secondo palo.
Il primo tempo si chiude con gli azzurri avanti e con quattro cambi programmati all’intervallo: dentro Milinkovic-Savic, De Bruyne, Lobotka e Vergara, segnale di una rosa profonda e di un test pensato per mettere minuti nelle gambe a tutti.
La ripresa si apre con un Napoli trasformato. Il ritmo cresce, la qualità pure. Al 58’ arriva il primo squillo del nuovo maestro di centrocampo: De Bruyne si coordina al volo sul secondo palo e firma un 3-1 da fuoriclasse.
Il Napoli cambia modulo (3-5-1-1) e cambia uomini: dentro Lang, Giovane e Lucca, che saranno decisivi. Al 64’ l’azione è da manuale: Lang punta l’uomo, serve Vergara che si sovrappone e mette un cross perfetto. Lucca, spalle alla porta, stoppa e si gira con una naturalezza impressionante: 4-1.
L’Aris accorcia al 79’ con Racić, ma è solo un lampo. Perché al 74’ e all’89’ arrivano altre due reti azzurre: prima Lucca è lesto a ribadire in rete dopo un palo di De Bruyne, poi è lo stesso belga a chiudere i conti su assist di Giovane, che scappa sulla destra e serve un pallone d’oro per il definitivo 6-2.
