Il 1º agosto 2026 Napoli celebra cento anni di storia, cento anni di calcio e di vita.
Il Centenario della società azzurra non è una semplice ricorrenza sportiva: è un rito collettivo, un atto d’amore che attraversa generazioni, quartieri, epoche. È la celebrazione di un’identità che non si è mai dissolta, neppure nei momenti più difficili, e che oggi torna a brillare in tutta la sua forza.
All’inizio del Novecento, il mare di Napoli vide nascere le prime società calcistiche cittadine: il Naples Cricket & Foot-Ball Club (1906) e l’Internazionale Napoli (1911). Due realtà diverse, unite nel 1922 in un’unica squadra. Ma è il 1º agosto 1926 la data che segna l’inizio della leggenda: l’assemblea dei soci sceglie il nome Associazione Calcio Napoli. Da quel momento, l’azzurro diventa un simbolo, un linguaggio, un’appartenenza.
La storia del Napoli è un romanzo epico. Le prime sfide pionieristiche. La Coppa Italia del 1962. L’arrivo di Diego Armando Maradona nel 1984, che trasforma la squadra in un fenomeno mondiale. Gli scudetti del 1987 e del 1990, che cambiano per sempre la percezione del calcio nel Sud Italia. Il fallimento del 2004 e la rinascita, simbolo della resilienza di una città che non si arrende mai. Il ritorno ai vertici del calcio italiano ed europeo, fino agli scudetti del nuovo millennio.
Ogni epoca ha lasciato un segno. Ogni generazione ha aggiunto un capitolo. Il Napoli è diventato specchio della città: creativo, passionale, sofferente, capace di rialzarsi sempre.
Il 31 luglio e il 1º agosto 2026 la città ha vissuto 48 ore di festa che hanno unito tradizione, spettacolo e identità.
Un corteo che ha attraversato il cuore della città, da piazza Carità al Plebiscito. Carri, sbandieratori, i Gigli di Barra e Nola: una celebrazione che ha mescolato sacro e profano, storia e tifo, cultura e passione.
In piazza del Plebiscito, migliaia di persone hanno assistito allo spettacolo centrale del Centenario: musica, testimonianze, immagini storiche, fuochi d’artificio sul Lungomare. Una festa popolare, gratuita, aperta a tutti. Una dichiarazione d’amore.
Monumenti, palazzi storici, piazze e lungomare si sono colorati d’azzurro. Napoli ha celebrato il suo club come si celebra un figlio, un simbolo, un pezzo di sé.
Il Centenario non è un evento, ma un percorso. La società ha avviato un anno celebrativo con:
- mostre storiche,
- esposizioni di maglie iconiche,
- documentari,
- collaborazioni con Treccani,
- eventi nei quartieri,
- il ritorno del Corsiero del Sole, simbolo delle origini del club.
Un viaggio nella memoria che racconta chi siamo stati e chi vogliamo essere.
Raccontare il Napoli significa raccontare Napoli. Il club ha incarnato la sua gente: la creatività, la sofferenza, la gioia improvvisa, la capacità di rialzarsi sempre.
