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Napoli, la squadra non parte per Torino: bloccata dalla Asl.

DiMarco Forte

Ott 3, 2020

Dopo la positività di Zielinski di Elmas e di un membro dello staff, la Asl di Napoli ha bloccato la partenza della squadra azzurra per Torino, dove domenica sera avrebbe dovuto giocare la partita contro la Juventus. E’ certo, a questo punto, che la gara non si giocherà nel giorno previsto, ma non è ancora chiaro cosa succederà a livello regolamentare, anche perché la Juve ha fatto sapere che si presenterà all’Allianz per disputare la gara.

Juventus-Napoli non si giocherà. Almeno non nel giorno e nell’orario previsto, ovvero domenica 4 ottobre alle 20.45. Non è ancora ufficiale, ma sembra praticamente certo. Per decisione dell’Azienda Sanitaria Locale del capoluogo campano, infatti, la partenza della squadra azzurra, che avrebbe dovuto raggiungere nella serata Torino dove domani era in programma il posticipo della terza giornata contro la Juventus, è stata bloccata. Troppo pericoloso, il parere dell’Asl di Napoli, far spostare un così alto numero di potenziali positivi, ovvero quel gruppo squadra entrato in contatto con i giocatori e lo staff tecnico del Genoa, tra i quali, negli ultimi 5 giorni, sono stati trovati ben 22 positivi (19 giocatori e 3 dello staff). Nonostante gli azzurri si siano sottoposti ai tamponi come da protocollo e nonostante solo 3 membri del gruppo squadra – i giocatori Zielinski, Elmas e un membro dello staff – siano risultati positivi (per rinviare in automatico una partita una delle due squadre deve avere meno di 13 giocatori negativi), infatti, per l’Asl di Napoli i tempi di incubazione del virus (dalla partita contro il Genoa sono passati solo 6 giorni) non garantiscono di poter disputare in sicurezza la partita. Che, a questo, punto sarà certamente rinviata.

Juve: “Noi scenderemo in campo”. E ora?

Dunque gara certamente rinviata, anche se ancora non ufficialmente. Ma Con quale esito? Secondo il protocollo della Figc, in caso di caso di positività, per gli spostamenti si deve far riferimento alla propria Asl di competenza, che deve concedere l’autorizzazione ed eventualmente, una volta negata, decidere se mettere la squadra in isolamento fiduciario presso le proprie rispettive abitazioni o in una struttura alberghiera. Il Napoli, dunque, è impossibilitato a rispettare l’impegno da una disposizione di un’autorità locale, ma allo stato attuale delle cose, avendo a disposizione un numero di giocatori negativi sufficiente per giocare la partita, se non si dovesse presentare la norma prevede che venga dichiarato un 3-0 a tavolino a favore della squadra bianconera. Che, per giunta, in serata ha fatto sapere attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale che si presenterà regolarmente all’Allianz Stadium per disputare l’incontro. Insomma, una bella gatta da pelare per la Lega Calcio. E, soprattutto, da chiarire. In vista sia delle inevitabili polemiche che si scateneranno nelle prossime ore sia del molto probabile ripetersi della medesima situazione in un futuro non troppo lontano. Nel frattempo, i giocatori del Napoli resteranno come da disposizione in isolamento fiduciario (che dovrebbe durare 14 giorni), in attesa di sottoporsi a un nuovo giro di tampoi, previsto per la mattinata di domenica 4 ottobre. Giornata nella quale, molto probabilmente, si capirà qualcosa in più. Anche per il prosieguo del campionato.

[Fonte:’SKY.IT]

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