| "Napoli credici". |
|
|
|
| Scritto da Eugenio Galeone |
| Lunedì 18 Gennaio 2010 08:52 |
|
Napoli - Palermo era il posticipo della prima di ritorno del campionato di serie A, come l'andata una gara in notturna, differentemente dall'andata nessuna delle due formazioni aveva lo stesso tecnico in panchina. La gara con i Siciliani si presentava come la grande insidia ma soprattutto la grande occasione per consolidare la posizone in classifica e la scia positiva . Il Palermo era orfano di Liverani perno cruciale della manovra sicula e delle geometrie di Delio Rossi, al Napoli dal canto suo mancava il Pocho.Il punto che va sottolineato riguarda proprio l'assenza nelle file azzurre, va detto che tutte le formazioni nel corso della stagione hanno con regolarità infortuni nella propria rosa, la Juventus paga lo scotto di un periodo disastroso proprio per l'affollamento in infermeria, la Roma ( prima della venuta di Toni ) zoppicava ad ogni assenza di Totti, l'Inter è stata costretta ad acquistare addirittura Pandev per l'assenza forzata di Eto, il Napoli questo lusso non può pagarlo, sia perchè la velocità di Lavezzi risolve partite imbrigliate come quella col Palermo, sia perchè Mazzarri non ha varianti tattiche da offrire alla squadra una volta schierato Denis. Il tema all'attenzione dei lettori è , e deve essere per forza il seguente: Il Napoli, vuole casualmente arrivare in alto , per eventi, prestazioni e incroci di calendario favorevoli, oppure intende essere una grande con continuità? Speriamo che la voglia dei tifosi sia legata alla seconda alternativa, per fare ciò è indispensabile almeno un secondo innesto in attacco di spessore oltre Dossena. Napoli deve iniziare a ragionare con uno spirito nuovo, senza accontentarsi nè di una partita utile nè di una scia positiva, il Napoli deve imparare a vincere, facendo diventare la vittoria una consecutio naturale e un modo di essere, non può e non deve andare in panico per un'ammonizione a Quagliarella (diffidato ) che lascia in dubbio su chi giocherà in attacco a Livorno. Ultimo punto la gara con i Toscani, diventare una grande significa anche trovare stimoli dove non ce ne sono, significa vincere facendo magari due soli azioni in una partita, soprattutto quando il resto del mondo ( Milan - Inter- Juventus -Roma-Fiorentina e Palermo ) nel prossimo turno sarà impegnato in scontri diretti. In questa prima giornata di campionato i passi falsi alla vigilia erano legati alla Roma e allo stesso Napoli, invece sono cadute Juventus a Verona e Fiorentina in casa col Bologna, a dimostrazione che il periocolo viene spesso dal basso. Napoli deve vincere a Livorno perchè ormai il Dna non può che diventare quello di una grande! NAPOLI CREDICI! |
| Ultimo aggiornamento Sabato 30 Gennaio 2010 15:34 |




