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 Udinese-Milan
Il Miracolo di San Gennaro!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Galeone   
Domenica 26 Aprile 2009 23:18
Effettivamente fa un po’ troppo binomio sacro profano parlare di miracolo in una competizione calcistica, ma contro tutto e tutti il Napoli Ha battuto la stratosferica Inter.

E dire che le premesse non erano delle migliori, Santacroce in campo con un’infiltrazione, Aronica terzo di difesa, Contini centrale,Amodio alla seconda  assoluta gara in A, Montervino posizionato come quinto di destra di centrocampo,Denis al fianco di Lavezzi, insomma finalmente un Napoli che non ti aspetti. Dal canto suo Mourinho schiera la solita Inter a tre punti , lasciando Ibrahimovic largo a destra e Balotelli largo a sinistra, in modo da far allargare i tre centrali azzurri.La partita è per lo più caratterizzata dall’imponente cornice di pubblico che come sempre accompagna le occasioni importanti degli azzurri indipendentemente dallo stato di forma della squadra.Un Napoli aggressivo cresce con forza fino a trovare nel secondo tempo il gol di vantaggio e incassare i primi tre punti del suo nuovo tecnico.Le considerazioni da fare sono tante, ma soprattutto le domande e i rammarichi che attanagliano il popolo dei tifosi si alzano concrete verso tutti.

Un Napoli così fa rabbia, è il suo stesso tecnico a dichiararlo nel dopogara, ma siamo sicuri che  passata la sbornia dei festeggamenti anche il pubblico inizierà col covare il rammarico di un numero importante di occasioni perse, di partite in cui la lotta e il cuore dei singoli non si è mai visto.Eppure il Napoli è lo stesso, si è cambiato il tecnico, ma sfido chiunque a chiudere gli occhi per un solo momento e ricordare le differenze tra la vittoria del Napoli di Reja al San Paolo con l’Inter lo scorso anno per 1 a 0 zero e questa, stesso schema, stessa aggressività, stesso modo di accorciare della squadra.Oggi questa vittoria da il senso della stagione azzurra, di una Napoli caduto in un vortice che come una piroetta lo ha fatto ruotare su stesso , facendogli perdere il controllo, un po’ come quei bambini che per gioco allargano le braccia e girano all’impazzata per poi fermarsi e cadere a terra.Per fortuna il Napoli sembra essersi rialzato, la caduta è stata forte , ma almeno, sembra, abbia capito cosa si può e cosa non si può fare, perché di miracoli non si può vivere tutta la vita.
Ultimo aggiornamento Sabato 30 Gennaio 2010 15:29