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Colonnina di mercurio sotto lo zero ,partite anticipate alle 15, questo è il primo grande spunto della giornata di serie A di questa domenica, costretta a sottolineare Stadi inadeguati e terreni di gioco ridotti a campi di patate.
A San Siro si gioca il match della verità, in un torneo dove i rossoneri hanno sempre sbagliato le partite con le grandi e gli azzurri quelle contro le piccole, con un Napoli che cerca con questa partita la gara ideale per sbloccarsi psicologicamente e rilanciarsi in un campionato dove con un filotto consecutivo di gare ed un pizzico di convinzione in più tutto potrebbe ancora succedere.
Ma questa è anche la gara delle 188 presenze di Cannavaro che eguaglia quelle di Maradona in maglia azzurra. Allegri inserisce nello schieramento iniziale Mexes al posto di Nesta , davanti alla linea difensiva viene preferito Van Bommel, a sinistra Nocerino, mentre come trequartista c'è la qualità di Seedorf, punta centrale l'uomo più pericoloso del torneo Ibrahimovic. Mazzarri gioca tutto sulla testa azzurra, schiera i suoi titolarissimi inserendo una sola variante dettata da scelta tecnica, la sostituzione a centrocampo di Inler per Dzemaili.
Il primo tempo sfila via noioso, con un Napoli attento in fase difensiva tranne qualche sbavatura, nella ripresa gli azzurri iniziano meglio, Allegri è costretto a mandare in campo Amelia causa infortunio ad Abbiati, ma è il Milan a predominare, al Napoli mancano i guizzi di uno spento Lavezzi e le famose ripartenze fulminee che hanno tanto contraddistinto negli anni la squadra azzurra.
A quindici minuti dalla fine i rossoneri perdono Ibrahimovic espulso per un brutto schiaffo ad Aronica visto dall'assistente e sanzionato con il rosso dopo tante polemiche. Mazzarri inserisce Pandev ed Inler, ma è proprio in questi ultimi minuti che si può valutare quanto il Napoli in questo momento sia fuori tono, spento, spesso troppo innamorato di un gioco lento senza luce e troppo prevedibile. La gara finisce con un mesto e noioso zero a zero, che sotttolinea partita dopo partita con sempre più evidenza la lentezza della corsa azzurra in campionato.
Il tecnico toscano nel dopo gara sottolinea la prestazione etichettandola come positiva, a nostro modesto avviso la verità è ben lontana, il Napoli ha perso lucidità e con essa si sono allontanate prestazioni, gioco, forma e risultati , facendo scaturire una involuzione tecnico tattica quasi imbarazzante che ha trascinato con se squadra ambiente e città. Giovedi la Coppa Italia ,che per gli azzurri di oggi, è importantissima, visto che il metro di confronto nell'attuale campionato non è più legato ai fasti delle grandi bensì alla corsa con Palermo, Fiorentina, e Genoa per entrare in Europa Leage A San Siro tra Milan e Napoli, ha vinto solo il freddo e la paura azzurra, speriamo che col Siena torni il sereno.
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