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La gara infrasettimanale allo stadio di Fuorigrotta è la giusta partita per verificare gli alti e bassi azzurri.
Il Napoli ( come dice il suo tecnico ) non è nè il Real Madrid nè il Barcellona, e su questo siano tutti in accordo, ma per noi non è di certo neanche la squadra vista in questo torneo contro il Catania il Chievo, la Fiorentina, il Parma, il Siena e il Genoa nella prima di ritorno. Il tema tattico nell'analisi del pregara è interessante, Dzemaili è posto nella posizione di Hamisik ( a nostro personale parere in questo schema è inadatto sia lo svizzero nella posizione dello slovacco che viceversa ), in difesa rientra Aronica e viene confermato Britos, ritorna a centrocampo Inler. Per il Cesena c'è l'esordio di Putil, Mutu invece non è proprio tra i convocati, mentre sono ancora inutilizzabili i neo acquisti Iaquinta e Santana. Il dato statitico dice che in quattordici partite al San Paolo gli azzurri contano contro la squadra Emiliana dodici vittorie e due pareggi, il tema tattico sembra seguire gli equilibri di questi numeri. Il primo temo segue lo schema ormai noto degli azzurri che attaccano ( lenti ) e il Cesena chiuso e pronto a ripartire, gli unici guizzi arrivano da Pandev per un Napoli senza idee e spesso troppo prevedibile soprattutto negli ultimi sedici metri.Nella ripresa entrano Hamsih, Zuniga e Vargas per il consueto spento Inler, Britos e Dossena. Il Napoli si accende a tratti , prende un palo con Cavani , poi una serie infinita di occasioni disordinate ed un assalto finale che produce un gol annullato a Pandev non si sa bene per quale motivo.
Partiamo dal finale per commentare questo laconico zero a zero, diverso in realtà da quelli ottenuti nelle prestazioni ombra del Napoli di questa stagione, gli azzurri infatti sembrano aver ripetuto alcune delle partite giocate nello scorso campionato dove peró l'assalto nel finale di gara produceva quasi sempre esito positivo . Credo che il tema di riflessione di oggi sia proprio questo, la gara di domenica il Napoli nello scorso torneo sarebbe riuscito a pareggiarla, forse all'ultimo istante ed oggi avrebbe di certo anche con un gol maldestro portato bottino pieno a casa, ma questo torneo sembra con quel pizzico di sfortuna sottolineare la pochezza di alcune gare, il disagio di alcuni risultati spesso mancanti sia delle giocate dei singoli che della forza del collettivo.
In questo momento oltre tutte le critiche, è indispensabile essere compatti, lavorare uniti per uscire da un momento non brillante, perchè è in questi periodi che il Napoli ha bisogno del proprio tifo e della propria passione,non é tifoso chi segue il Napoli solo quando vince, legandosi alla gioia della chiacchiera da bar, ma lo è chi invece ne apprezza le prestazioni al di la del risultato, anche in momenti come questi.
Napoli credici |