| 'Analisi Comparativa'. |
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| Scritto da Eugenio Galeone |
| Domenica 22 Gennaio 2012 21:09 |
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Facciamo un passo indietro , torniamo , (prima di esaminare la trasferta in terra Toscana), alla fine del girone di andata dello scorso campionato, gli azzurri chiudevano il primo ciclo di gare della scorsa stagione a trentasei punti con trenta gol effettuati e venti subito; questo primo dato ci dice subito che il Napoli ad oggi segna leggermente di più in questo campionato le reti della compagine azzurra sono arrivate a quota trentaquattro sinonimo di crescita qualitativa dalla cintola in su, forse , anzi sicuramente ,anche per merito degli innesti chiamati Pandev e dell'attuale seppur sbiadito Inler; nella fase difensiva il dato è un gol in più subito. Quello che salta agli occhi è la differenza in chiave punti, ben sette punti in meno, con una proiezione finale che vide gli azzurri arrivare a quota settanta per il terzo posto, questo significa che per eguagliare quel risultato bisogna fare necessariamente un girone di ritorno importante, magari con qualcuno di quei filotti di vittorie che sono mancati in questa prima fase dl campionato. Venendo alla gara non si possono non sottolineare tre cose, il ritorno di Lavezzi in panchina, l'esodo dei cinquemila napoletani ad invadere la terra Toscana, e la tela azzurra degli ex nelle maglie del Siena ( Contini, Calaio, Terzi, Mannini tra i giocatori, Perinetti nella dirigenza , Ciccio Baiano in panchina come vice di Sannino.In campo un Siena intento a sfuggire dalla zona retrocessioni, un Napoli come centrato ad inseguire quella Champions.
Nella ripresa per gli azzurri dopo dieci minuti e un tiro dal limite di Cavani entra Lavezzi per Gargano, mentre Hamsik indietreggia sulla linea di centrocampo, ma è il Siena a passare in vantaggio con Calaio', evidenziando tutti i limiti e le preoccupazioni di una difesa (quella titolare) sbandata, confusa, capace di evidenziare nelle ultime gare tutti i propri limiti. Il Napoli riesce anche a sbagliare un rigore con Cavani al 34', poi nel finale il Macedone ( ancora lui ) fa riaccendere le speranze azzurre con uno stupendo gol di testa. Gli azzurri caricano nel finale a testa basta, con Pandev protagonista, ma l'estremo difensore del Siena le prende tutte, finisce con un pareggio e con l'amara desolazione di una classifica che allontana sempre più anche i sogni più banali azzurri, ma soprattutto con la consapevolezza che dietro l'alibi della sfortuna e il rammarico delle occasioni perse il Napoli non ha varianti tattiche da proporre . Speriamo adesso nel turno di Coppa viatico indispensabile come via di fuga nel caso la classifica a fine anno faccia soffrire. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 00:11 |




