Risultati campionato

NAPOLI-SIENA 2-1
CESENA-ROMA 2-3
GENOA-PALERMO 2-0
MILAN-NOVARA 2-1
CHIEVO-LECCE 1-0
LAZIO-INTER 3-1
FIORENT.-CAGLIARI 0-0
PARMA-BOLOGNA 1-0
JUVE-ATALANTA 3-1
CATANIA-UDINESE 0-2

Juve84Catania48
Milan80Atalanta46
Udinese64Fiorentina46
Lazio62Siena44
Napoli
61Palermo
43
Inter58Cagliari43
Parma56Genoa42
Roma56Lecce36
Bologna51Novara32
Chievo49Cesena22
 
 
Donadoni il duro: "Niente cali di tensione". PDF Stampa E-mail
Scritto da Mattia Re   

«Non voglio cali di concentrazione, di tensione in questa settimana che non si concluderà con la partita.

Dobbiamo allenarci come se domenica giocassimo. Con la stessa intensità, con la stessa grinta, con la stessa attenzione. Non sprechiamo quanto di buono abbiamo fatto sinora». Breve, succinto, compendioso, Roberto Donadoni ha parlato brevemente agli azzurri prima della seduta pomeridiana a Castelvolturno. L’ha fatto con il suo solito tono pacato, ma incisivo. L’ha fatto per evitare che qualcuno prendesse sottogamba la seduta di ieri e quelle che verranno nei giorni prima della sosta. L’allenatore ha chiesto e ha immediatamente ottenuto già da ieri il massimo impegno. Identica concentrazione anche oggi pomeriggio, nella doppia seduta di domani ed in quella mattutina di sabato, prima del «tutti a casa» per due giorni di meritato riposo. Poi, il Napoli tornerà in campo martedì prossimo in vista del match a Marassi contro la Sampdoria. «Non voglio cali di concentrazione», ha esordito Donadoni. Da ex-calciatore e da allenatore esperto, sa bene che in vista della sosta del campionato i giocatori generalmente sono portati ad abbassare la soglia dell’attenzione. Nelle esercitazioni ed anche nelle partitelle.

Il monito non è andato a vuoto. Tutti hanno reagito all’invito del tecnico, un uomo preciso quanto determinato. Donadoni ha fatto fare molto lavoro con il pallone. «Il gesto tecnico è il momento più importante dell’allenamento», dicono gli uomini di campo, coloro che lavorano quotidianamente accanto ai calciatori. «Il pallone diventa uno stimolo per evitare la noia della corsa o di esercitazioni senza il cosiddetto attrezzo». Gli azzurri hanno lavorato anche con gli over, piccoli ostacoli da superare: saltare e scattare, per misurare la reattività dei singoli. A leggere sul volto l’espressione di Donadoni è parso di comprendere che quando la seduta si è conclusa fosse più che soddisfatto per quanto fatto dai suoi ragazzi. Per la concentrazione messa in tutta la seduta e per l’intensità profusa. «Usciamo stanchi dal campo, ma siamo felici di quanto facciamo», ripetono Cannavaro e compagni che continuano il silenzio stampa, ma, pur senza dimenticare quanto di buono e di bello hanno fatto con Reja dal 2005 al 2009, non nascondono la soddisfazione di lavorare con l’ex-ct della Nazionale.

Tranne Lavezzi e Hamsik, impegnati rispettivamente con l’Argentina e con la Slovacchia, e gli indisponibili (Iezzo, Rinaudo, Maggio e Gargano), tutti gli altri sono andati regolarmente in campo. Anche Zalayeta e Vitale che hanno svolto lavoro differenziato con il professor Febbrari che si è integrato bene nello staff di Donadoni. E con lui anche Nico Facciolo, il preparatore dei portieri. Oggi pomeriggio, dovrebbe aggregarsi alla squadra Rinaudo che è guarito dalla varicella. Il difensore riprenderà con cautela. La stessa che verrà usata per le cure che sono state prescritte per Gennaro Iezzo. Il portiere, assente dai campi di gioco dall’11 gennaio, è stato due giorni a Milanello dove è stato visitato da Jean Pierre Messerman, coordinatore sanitario del Milan. A Iezzo è stato applicato un byte ai denti (i byte sono sempre più impiegati tra gli sportivi per alleviare le tensioni muscolari che si creano anche durante le gare) e gli sono stati prescritti quattro giorni di cure prima di far ritorno a Milanello. Iezzo sta cercando in ogni modo di evitare l’intervento alla schiena. Ha il carattere forte, non demorde e spera quanto prima di tornare tra i pali del Napoli. [Fonte de 'Il Mattino']